Bicchiere mezzo vuoto, ma Pioli difende i suoi. Tante occasioni e chance sprecata. Anche per la classifica
Pioli soddisfatto della sua squadra, ma i tifosi criticano e la classifica non sorride. Ancora tanti errori in attacco.
Un pareggio in trasferta un tempo era in linea perfetta per la media inglese. Ma la sensazione generale è che il pareggio di Bologna non possa proprio accontentare una Fiorentina che continua a non vincere. Ancora zero successi in trasferta, i tre punti che mancano da due mesi (era il 30 settembre, 2-0 all'Atalanta).
Nel mezzo cinque pareggi di fila, l'ultimo al Dall'Ara. Una classifica che si muove ancora poco, e una positività che ormai non aleggia da qualche tempo sul cielo viola. DISCUSSIONE. Un gioco non sempre fluido e tanti, tantissimi errori negli ultimi 20 metri.
Undici tiri, sei in porta, sette occasioni (dati Lega). Due-tre contropiedi incredibilmente sprecati in particolare da Simeone, ma anche da Veretout e Chiesa, le parate di Skorupski, il palo di Milenkovic. Imprecisione, mancanza di lucidità, poca intesa, a volte sfortuna. Pioli però è soddisfatto:"Oggi non mi va bene sentire parlare di Fiorentina in crisi.
Difficile creare più di 8 occasioni da gol su ogni campo, in Italia. Abbiamo giocato a calcio, giocato bene e dato tutto. Arriverà la vittoria, non vinciamo da 6 partite, ma sono anche 5 partite che non perdiamo. Senza vittoria si crea qualche ansia in più, è normale per ragazzi giovani che ci mettono sempre tutto.
So che per un attaccante non segnare è dura, ma io ho la loro fiducia. Sono soddisfatto della prestazione di Simeone di oggi. Non vedo atteggiamenti o comportamenti egoistici, ma mancanza di lucidità. Oggi abbiamo fallito alcuni contropiedi per questione di centimetri, non credo che non ci sia intesa, perché se non ci fosse non creeremmo così tanto".
MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO? Insomma, per l'allenatore il bicchiere è mezzo pieno. Anzi, il bilancio complessivo è positivo. Ma tanti tifosi la pensano diversamente, tanto che su LaViola.it così come sui social o nei commenti post-partita in molti criticano lo stesso tecnico.
Sui cambi e nella gestione della partita. "Se gli equilibri sono giusti, se la squadra sta facendo la partita, non capisco perché debba cambiare le posizioni in campo. Poi che dai cambi mi debba aspettare qualcosa in più, certamente sì", ha commentato Pioli.
Per il tecnico la squadra ha fatto la giusta prestazione e ha creato tante occasioni, tra i tifosi però sono in tanti a lamentare una vittoria che ancora una volta non è arrivata. Specie contro un avversario, il Bologna, apparso molto in difficoltà.
NON SOLO PIOLI. Chiaro che però tutte le colpe non possano essere dell'allenatore. Che difende la sua squadra e dà fiducia ai suoi giovani: un atteggiamento che ci sta. Se Simeone si mangia almeno un gol davanti a Skorupski, e fallisce un contropiede non servendo Chiesa, se la rasoiata da fuori di Veretout e la girata di Benassi terminano fuori di poco, se il colpo di testa di Milenkovic finisce sul palo, se almeno 2-3 ripartenze non vengono chiuse con il giusto passaggio o la giusta qualità, è ovvio che le responsabilità non siano tutte del tecnico.
Ma dei giocatori stessi, e della società che evidentemente non ha allestito una rosa così competitiva come sembrava a qualcuno ad inizio anno. Tanti singoli stanno rendendo al di sotto delle aspettative, ormai è evidente. CLASSIFICA.
E i rimpianti aumentano. Perché la Fiorentina continua a stentare e a fare piccoli passi in classifica. In una giornata in cui la Roma perde contro l'Udinese, il Sassuolo perde contro il Parma (con i gialloblu che scavalcano i viola), l'Atalanta si fa rimontare sul 3-2 a Empoli, e tra Lazio e Milan finisce 1-1, la Fiorentina poteva sfruttare l'occasione per riportarsi in zona Europa.
"Avremmo dovuto avere una classifica migliore di quello che abbiamo adesso, per quanto visto in campo finora", ha commentato Pioli. Di certo tornare con due punti in più da Bologna avrebbe dato un po' di sollievo anche in classifica, così come nei quattro 1-1 di fila con altrettante rimonte subite.
Invece la Fiorentina frena ancora, e sabato a Firenze arriverà la Juventus. Sfida bollente in un Franchi che si preannuncia pieno. Occasione suggestiva per dare uno slancio a una stagione che sa di mediocrità. Ma un risultato ancora negativo potrebbe aprire a scenari preoccupanti.



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