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Bernardeschi, serata nera davanti all'Inter. Lo 'scavetto' mancato, il cambio e le scuse

Seduto in tribuna accanto al vicepresidente Javier Zanetti, Steven Zhang potrebbe avere pensato: «E per questo dovremmo pagare 60 milioni?». La mettiamo sul ridere perché Federico Bernardeschi è lontano parente del ragazzo spaesato visto ieri contro la squadra che da mesi lo ha messo nel mirino.

La partita del biondo è stata un affanno continuo malgrado la difesa di burro dei nerazzurri. Dopo un primo tempo in cui ha faticato a trovare tempi e posizione, il 23enne di Carrara ha avuto l’occasione di riscattarsi a inizio ripresa.

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L’ingenuità di D’Ambrosio (dopo quella di Nagatomo, che non ha liberato un pallone innocuo) su Babacar porta al rigore del potenziale 2-2. Il senegalese vorrebbe batterlo, ma Bernardeschi non ci sente e va sul dischetto. In stagione non aveva mai fallito dagli 11 metri, ma stavolta tenta un abbozzo di scavetto ed esalta Handanovic.

Uno che di rigori ne ha parati tanti in carriera, ma in questo torneo era stato battuto quattro volte su quattro.

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L’errore poi non ha avuto conseguenze. Ma lì per lì Paulo Sousa ha deciso di togliere l’azzurro per inserire Ilicic.

Federico ha fatto ampi cenni di scuse verso il Franchi, prima di sedersi in panchina e godersi la rimonta dei suoi da spettatore. «Bernardeschi ha la maturità per restare concentrato anche dopo degli errori - la difesa di Sousa -.

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Era dispiaciuto, ma l’ho tolto per mettere un giocatore fresco in grado di darci qualcosa in più. Tranquilli, Bernardeschi diventerà sempre più forte».

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