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Bernardeschi, Chiesa e Saponara: il futuro è già cominciato nel segno dei giovani talenti

Chiesa, Bernardeschi e Saponara. Talento, classe, qualità, senso di appartenenza. In poche parole, quelli da cui ripartire. Del resto, la Fiorentina del futuro, sarà costruita a loro immagine e somiglianza. Giovani, e possibilmente italiani.

Quella col Cagliari (domani, alle 15), in teoria, sarà soprattutto la loro partita. Una delle ragioni per cui può valere la pena andare allo stadio.

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Anche perché, fino ad oggi, questi tre si sono soltanto sfiorati. Mai, tanto per fare un esempio, hanno giocato contemporaneamente dal primo minuto.

Non solo. In totale infatti, son rimasti in campo insieme per la miseria di nove minuti. Era l’11 febbraio scorso, e al Franchi si giocava Fiorentina-Udinese. Un lampo. Un piccolissimo assaggio. Niente di più. Quella, tra l’altro, è stata anche l’ultima vittoria viola in campionato.

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Un 3-0 firmato Borja Valero, Babacar e (appunto) Bernardeschi. Da quel momento, se si esclude l’illusoria vittoria di Moenchegladbach, è calato il buio. Sconfitte, delusioni, contestazioni. Una crisi di risultati che, di fatto, ha privato di qualsiasi interesse l’ultimo terzo di stagione.

L’eccezione sta proprio nella possibilità di anticipare il futuro.

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Provare oggi quello che sarà domani e il tridente Chiesa, Berna, Saponara, in questo senso, rappresenta uno degli spunti più accattivanti. Per non dire l’unico.

L’idea c’è. Anzi. Forse è qualcosa in più di una semplice possibilità. Paulo Sousa in questi giorni ci ha lavorato parecchio, e tutto lascia pensare che domani pomeriggio possa davvero lanciarli. Tutti e tre dall’inizio. Guastatori tra le linee nemiche in un 4-2-3-1 che avrebbe Kalinic come unico punto di riferimento.

Chiesa a destra, Ricky in mezzo, e il “10” a sinistra.

Una soluzione coraggiosa, certo, e molto offensiva, ma sulla quale vale la pena scommettere. Anche perché la sensazione è che sia proprio questo l’abito che la Fiorentina indosserà la prossima stagione. Di certo, è quello che meglio si adatta alle loro caratteristiche.

Certo, su Saponara si può lavorare per farne una mezzala («Inzaghi mi vedeva in quella posizione e penso di poterlo fare» ha detto lui stesso) ma si tratterebbe, almeno inizialmente, di una forzatura.

A farne le spese, se davvero Sousa dovesse varare la schierarli insieme, sarebbe uno tra Borja Valero e Badelj.

Due tutt’altro che certi di far parte della Fiorentina del prossimo anno. E Bernardeschi? Resterà al 100%?. «A fine stagione parleremo anche del suo rinnovo. Ha ancora due anni e mezzo di contratto e quindi c’è tempo per aspettare che termini il campionato», ha detto ieri Andrea Della Valle.

La volontà è “blindarlo”. Almeno per un’altra stagione. Aumentargli l’ingaggio e, magari, dargli la fascia di capitano.

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