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Benfica, Rui Costa: «Prestianni messo in croce ma non è razzista»

Il presidente del Benfica: «Se lo fosse non giocherebbe già più con noi»

Il presidente del Benfica, Rui Costa, è intervenuto sul caso di razzismo che ha coinvolto il giocatore del club portoghese, Gianluca Prestianni, sospeso dalla Uefa dopo le accuse di frasi razziste a Vinicius: "È evidente che questa situazione è scomoda per tutti - ha detto l'ex centrocampista, alla vigilia del play off di ritorno contro il Real-. Scomoda per il club e scomoda per il giocatore, che viene messo in croce. Ma vi assicuro che non si tratta di un giocatore razzista, altrimenti non rappresenterebbe già più il Benfica". "Senza sminuire una situazione umana - ha proseguito Rui Costa -, stiamo parlando di una situazione sul campo, dove avete assistito a tutto ciò che è successo. E quindi questo non intacca minimamente ciò che è il Benfica come club inclusivo, come club antirazzista, che non permetterebbe mai di avere giocatori razzisti nella rosa. Questo è un punto che voglio chiarire bene". (ANSA).

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