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Benassi: "Io capitano, onore e responsabilità. Col Toro non ci arrendiamo. Il mio modello? Iniesta"

Il centrocampista viola oggi contro il Torino avrà la fascia di DA13. Sfida alla sua ex squadra: "Dobbiamo ritrovare solidità difensiva"

Intervista alla Gazzetta dello Sport per Marco Benassi, ex Torino. Ecco alcune sue parole: «Io e Belotti? Vogliamo riconquistare un posto nell’Italia di Mancini. Non so quali siano i motivi che hanno spinto il ct a lasciarmi a casa.

Però non mi arrendo. Vuol dire che lavorerò ancora più forte. Questa è la mia sfida per il futuro». FASCIA DA CAPITANO. «Un grande onore. Una grande responsabilità. Quando con l’Inter sono entrato nel calcio dei grandi sono rimasto stregato da capitan Zanetti.

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Un mito. E con la Fiorentina ho avuto la fortuna di conoscere Astori. Un’altra leggenda. Quando hai la fortuna di incrociare persone simili ti ritrovi più ricco».

SFIDA. Fiorentina e Torino inseguono un posto in Europa. «Noi siamo indietro in classifica ma non ci arrendiamo.

Come ha detto Pioli le prossime quattro partite saranno decisive. Intanto battiamo il Torino». ARMA. Chi potrebbe essere il giocatore decisivo? «Muriel. L’arrivo del colombiano ci ha dato un’arma fondamentale in più. Però dobbiamo tornare a essere quelli di tre-quattro partite fa.

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Non so spiegarmi il motivo di questa improvvisa flessione. Ma non credo che siamo stati distratti dalla semifinale di Coppa Italia. Il primo passo sarà quello di ritrovare solidità nella fase difensiva». ASSENZA. Chiesa non ci sarà contro il Toro.

«Peccato. Federico è cresciuto tanto in questa stagione. Prima si intestardiva in alcune scelte sbagliate. Ora fa quasi sempre la cosa giusta. E non a caso ha cominciato a segnare tanti gol». IDOLO. Il suo modello calcistico?

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«Iniesta. Un genio».

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