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Da Benassi a Cutrone, Ceccherini e gli altri. Seconde linee fondamentali nel tour de force

Nel tour de force di questo finale di campionato le seconde linee saranno fondamentali per la causa della Fiorentina. C’è chi si gioca conferme e futuro

Un mese e mezzo nel quale dover disputare dodici partite. Con il caldo, senza tempi di recupero, dopo tre mesi di lockdown, e con una classifica ancora in bilico. Questo attende la Fiorentina di Beppe Iachini. Che così come gli altri club di Serie A, chi più, chi meno, dovrà tener conto di mille variabili in questo mini campionato post coronavirus.

CINQUE CAMBI. Nonostante Joe Barone e la Fiorentina avessero espresso la loro contrarietà alla decisione di cambiare la regola sulle sostituzioni, portandole da tre a cinque, si va sempre più verso il via libera a tale modifica.

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Chi avrà la rosa più lunga e competitiva avrà dei vantaggi, vero. Ma in un momento così emergenziale e anomalo in cui non ci sarà modo per i calciatori stessi di recuperare in allenamento, con continue partite da dover disputare a temperature estive, tale idea pare essere ragionevole e di buon senso.

C’è poi il rischio infortuni. Pronti via in Germania, primo campionato a ripartire, si è registrato un aumento degli infortuni monstre. Anche per evitare che le squadre si ritrovino a dover terminare le partite in dieci, si andrà verso questa linea di aumentare le sostituzioni.

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In tutto ciò, avere delle alternative pronte, e valide, sarà fondamentale. SECONDE LINEE. Se con questo cambiamento sarà meno decisiva la strategia delle rotazioni nell’undici iniziale, perché sarà, evidentemente, più facile poter cambiare volto alla squadra a gara in corso, da una parte dovrà essere bravo l’allenatore a tenere tutti sulla corda, sempre, in ogni singolo allenamento, e dall’altra dovranno essere bravi i giocatori a farsi trovare subito pronti.

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E di elementi che potrebbero fare la differenza, Iachini, ne ha diversi in rosa. DIETRO. Martin Caceresè stato tra gli ultimi a smaltire il coronavirus. E per forza di cose, ai nastri di ripartenza, sarà quello più indietro a livello fisico.

Ceccherini godeva di grandissima stima da parte di Montella, anche se l’aeroplanino lo utilizzò pochissimo, così come Iachini. Era uno dei partenti l’anno scorso, e lo sarà quest’anno visto che in difesa la Fiorentina ha tutta l’intenzione di immettere un elemento forte.

Ma l’ex Livorno potrebbe ribaltare i discorsi, in un reparto in cui anche LorenzoVenuti potrà essere utile visto che sugli esterni la Fiorentina ha solo Lirola da una parte, e Dalbert dall’altra. Igor, invece, potrebbe ritagliarsi degli spazi importanti dopo le buone prove da neo calciatore della Fiorentina.

C’è anche Terzic, che fin qui non ha praticamente mai avuto spazio, e che potrebbe, in caso, dare fiato a Dalbert sulla corsia. IN MEZZO. In mediana c’è invece Marco Benassi. Che con Iachini si era rivisto a inizio 2020, salvo poi finire nel dimenticatoio con l’arrivo sul mercato invernale di Duncan.

E sul mercato per l’estate, visto anche l’innesto di Amrabat che potrebbe non essere l’unico nome eccellente in quel reparto. Badelj, che in estate tornerà comunque alla Lazio, ma sarà utilissimo per caratteristiche e qualità per alternarsi con Pulgar.

E Agudelo. L’ex Genoa, infatti, è stato preso dal ds viola Daniele Pradè a gennaio proprio perché in alcune qualità e caratteristiche ricordava il Pek Pizarro. Ruolo, quello, nel quale la Fiorentina è da tempo alla ricerca di un interprete alla Tonali.

E Ghezzal è un altro che potrebbe essere utile sia in mediana, da interno, dove Iachini lo schierò contro la Juventus, ma anche come elemento offensivo. Tutti e tre saranno chiamati a farsi trovare pronti. DAVANTI. In attacco la concorrenza si preannuncia fitta.

Sia perché rientra Ribery, sia perché Kouame potrebbe trovare spazio dopo il lungo infortunio che è ormai in via di completa guarigione. Ma tutte le attenzioni saranno concentrate su PatrickCutrone. Era gia prima del virus l'alternativa (di lusso) a Vlahovic.

E alla ripresa dovrà dimostrare di essere un calciatore da Fiorentina. Perché la sua posizione, in ottica futura, è sempre più in bilico. E poi c'è RiccardoSottil. A gennaio era tutto praticamente fatto per il prestito alla Spal, con anche il Genoa che lo avrebbe voluto, ma con un diritto di riscatto al quale la Fiorentina ha detto no.

Iachini e gli uomini mercato viola hanno sempre espresso grande apprezzamento per il figlio d'arte. Ma di spazio a disposizione ne ha avuto pochissimo. E adesso dovrà (o meglio potrà) dimostrare di essere già pronto per un palcoscenico come quello fiorentino piuttosto che, invece, dover ripartire in prestito altrove.

OCCASIONE. Risorse quanto mai preziose per una Fiorentina che dovrà uscire dalle zone calde in un tour de force delicato. E dimostrare di essere sulla buona strada nel percorso di crescita che l'anno prossimo vedrà il club viola presentarsi ai nastri di partenza con ambizioni da Europa.

E così come per Iachini, per molti di questi elementi della rosa viola diventati col passare dei mesi o già in origine seconde linee, questo tour de force sarà decisivo. Per l'oggi e per il domani. E avere più spazio potrebbe rappresentare un'occasione da sfruttare al massimo.

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