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Benassi: "Champions? Parlare già di obiettivi è esagerato. Il Cagliari è una bella squadra"

Il centrocampista viola ha parlato del passato, d'Italia e del presente in maglia viola

Il centrocampista gigliato, Marco Benassi, ha rilasciato una lunga intervista all'Unione Sarda. Ecco quanto ha dichiarato:  "L’Italia ha disputato una partita davvero convincente e sarebbe stato un peccato non vincere. I miei compagni hanno creato tante occasioni e se non fosse stato per il portiere della Polonia il risultato sarebbe stato forse anche più ampio".

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Biraghi. "Cristiano prima di tutto è un amico quindi non posso che parlare bene di lui. È un bravissimo ragazzo e un professionista esemplare che è cresciuto costantemente negli anni. Non mi sorprende affatto la sua crescita perché so quanto lavoro e quanta fatica ci sono alle spalle.

Sicuramente si merita tutti i complimenti che ha ricevuto di recente". Qual è la cosa più importante che Davide Astori le ha lasciato a livello personale? "Davide è stato un capitano con la C maiuscola. Ha dato tanto a tutti noi, in primis dal lato umano.

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Era un punto di riferimento nello spogliatoio, ha accolto tutti i nuovi lo scorso anno in una maniera esemplare, sapeva trasmetterci dei valori, ci univa e continuerà ad unirci sempre". La zona Champions è il vostro grande obiettivo?

"Sicuramente abbiamo avuto un buon inizio di stagione, ma parlare già ora di obiettivi è esagerato. Noi pensiamo partita per partita e l’unica cosa che posso dire è che vorremmo far meglio della passata stagione". Domenica arriva il Cagliari: come valuta i rossoblù?

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"Sono una bella squadra, composta da un mix di calciatori giovani e di talento e altri di grande esperienza, allenati da un mister molto preparato. Credo che i sardi potranno fare un'ottima stagione". In mezzo al campo sarà sfida con Barella.

Per molti è un suo diretto concorrente anche in azzurro. Cosa ne pensa? "Barella è un calciatore già ora di ottimo livello e di grande prospettiva. La concorrenza per la maglia azzurra non è un problema: più talenti ci sono in giro e meglio è per tutto il movimento".

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