Barone: "Mi piace un giocatore, stiamo provando a prenderlo. Ora i positivi sono 5, serve chiarezza per ripartire. Castrovilli rimane qui, su Chiesa..."
Diretta social del direttore generale della Fiorentina, condivisa con la pagina Instagram de La Gazzetta dello Sport. Tanti i temi trattati
Joe Barone è intervenuto in diretta Instagram con la rosea. Il dirigente viola ha toccato tanti argomenti: "Devo ringraziare sempre Rocco per questa opportunità. Il calcio, sia negli Stati Uniti che in Italia, è uguale. Qui la pressione è molto più alta.
Dagli Stati Uniti, fino ai primi anni del 2000 vedevamo il miglior calcio del mondo, quello italiano. Adesso, anche con il lavoro in Lega, stiamo cercando di farlo tornare a quel livello". IL PASSATO - "La domenica mattina, a Brooklyn, vedevo in un teatro il secondo tempo di una partita, ma non sapevamo che partita andavamo a vedere.
Ho cominciato così negli anni '70. Mio padre tifava Napoli, mio suocero tifosissimo della Fiorentina. Io negli anni '80 mi compravo le scarpe di Antognoni, adesso è qui nell'ufficio accanto al mio... Mi piacciono i giocatori tecnici, ho ammirato tanto Baggio, ricordo quel gol che fece a Napoli.
Il Mondiale negli Stati Uniti per noi italo-americani è stato un orgoglio". IL GIOCATORE PREFERITO - "Crescendo a New York, dove si vede tanto calcio, a me è rimasta dentro la Nazionale italiana del 1982, oltre a quella brasiliana.
Ora ce l'ho un giocatore che mi piace tanto, ma con Daniele sto cercando di portarlo a Firenze, quindi non si può dire... ". IL PRIMO GIORNO IN LEGA - "E' stato un momento particolare, sono stato accolto bene. Si parlava di diritti televisivi, in assemblea ci furono chiacchiere e discussioni.
Io mi ero letto i verbali del passato, con i nostri consulenti che mi hanno aggiornato. Non sono arrivato lì senza capire cosa stesse succedendo. Pian piano ho ascoltato tanto, poi ho cominciato a parlare con tutti: li ringrazio perché imparo qualcosa da ognuno di loro, ma poi decidiamo autonomamente insieme a Rocco.
Ho imparato come funziona il calcio italiano: il lato squadra deve entrare nella totalità della Serie A. Noi cerchiamo di trasmettere unità, per tutto il calcio italiano, non solo per la Serie A". RIPARTENZA - "Siamo tutti concordi, vogliamo giocare.
La salute prima di tutto, però tutti vogliamo giocare e stiamo aspettando questo protocollo. Vogliamo capire quando può iniziare il campionato, quali saranno le regole. I giocatori hanno degli alti e bassi, leggono, si informano.
Bisogna rispettare chi è deceduto. E' un momento delicato, abbiamo bisogno di chiarezza". I POSITIVI - "In questo momento i positivi sono cinque, non più sei: un elemento dello staff è guarito. Due giocatori al primo tampone sono risultati negativi, vediamo domani il secondo.
Però, dico io, se iniziamo il 18 ad allenarci, poi dobbiamo aspettare un'altra settimana per capire se si gioca o no? ". LA FAMOSA 'BOLLA' ENTRO LA QUALE TENERE LA SQUADRA - "Noi rispettiamo il sistema, bisogna sentire Gravina cosa ne pensa.
Rispetteremo le regole, mi auguro che domani nel consiglio di Lega ci sia più chiarezza". STADIO NUOVO - "Oggi come oggi la nostra maggior entrata riguarda i diritti tv. Come noi tanti altri club. Noi per investire dobbiamo avere uno stadio nuovo: dobbiamo incrementare il 'game day'.
Oggi noi, in tutto l'anno, guadagnamo 8,5 milioni di euro per i giorni delle gare. Ci sono squadre in Europa che questa cifra la prendono in una partita sola. Io ci lavoro ogni giorno sullo stadio. Mi alzo la mattina e penso quello che ha detto Rocco, che ha 70 anni e lo stadio lo vuole fare ora.
Io mi auguro che i politici ci ascoltino". SUL FRANCHI - "La burocrazia che esiste su questo tema è un problema: serve più autonomia per il comune. Se così fosse, la strada sarebbe differente. Qui ci sono le Belle Arti, la Regione, il Governo, i vincoli, i monumenti...
Noi lavoriamo ogni giorno per mettere da parte questi vincoli, per far si che il Comune tratti direttamente con le società. Noi trasmettiamo nel mondo l'immagine di Firenze. Bisogna rispettare i tifosi, non si possono presentare allo stadio con il cemento che cade addosso.
Io sono convinto che ci arriveremo ad una soluzione favorevole". IL PIÙ SIMPATICO IN LEGA - "Uno che ha tanta passione per il suo lavoro è Claudio Lotito. Trasmette tanta energia e la mette nel calcio italiano. Siamo tutti legati, ognuno lavora per gli interessi del calcio italiano".
SCUDETTO POSSIBILE IN DIECI ANNI? - "I giocatori vanno in campo, noi vogliamo fare una squadra molto competitiva. Io sono il primo che vuole vincere, Rocco anche. Faremo una squadra migliore: già a gennaio abbiamo fatto bene, quando riaprirà il mercato continueremo a fare una squadra sempre più competitiva".
CHIESA E CASTROVILLI: "Abbiamo un'intera squadra, non ci sono solo loro due. Federico è sotto contratto, lo continuo a dire, a fine stagione vedremo la situazione, ci sono squadre che hanno bussato alla porta, ma squadre che parlano più la nostra lingua rispetto all'italiano..
. Gaetano è un giocatore che rimane qui, senza dubbio, deve ancora dare tanto alla Fiorentina ed al calcio italiano. Però ci sono anche altri giocatori, come Riccardo Sottil che ha un grande talento".



Lascia un commento