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Barak: "Mezz'ala il ruolo che preferisco. Riga? Felice per il gol, non per il risultato"

Le prime parole in sala stampa del neo calciatore della Fiorentina Antonin Barak

Assieme a Barak c’è il ds della Fiorentina Daniele Pradé, che introduce così il neo acquisto viola:  “Non è stato propriamente un buongiorno oggi, ho dormito poco stanotte. E’ arrivato qui il 26 di agosto, il giorno dopo ha fatto il primo allenamento, e due giorni dopo era in campo, e ha sempre giocato.

Lo cercavamo come calciatore, perché è il centrocampista che per caratteristiche ci mancava, lo conosco bene come uomo”. Parola a Barak: TOUR DE FORCE. “Non mi è mai capitato di arrivare e subito giocare così tante gare in pochi giorni.

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Può accadere, col mercato aperto a stagione iniziata. Mi allenavo per farmi trovare subito pronto, non vedevo l’ora di mettermi in mostra e giocare con questa maglia”. RUOLO. “Sono contento di dove mi impiega il mister, come mezz’ala.

Quello è il mio ruolo, dove preferisco giocare e che mi piace molto, penso di avere quelle caratteristiche come sto facendo adesso, ne avevo parlato quando sono arrivato con l’allenatore”. GOL E RIGA. “Potevo segnare già prima, col Napoli.

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Mi fa tanto piacere che stiamo creando molte occasioni, anche se stiamo sbagliando troppo. Dobbiamo essere più cattivi sotto porta, potevamo segnare molti più gol. Sono stato davvero felice quando ho segnato ieri, poter esultare al Franchi.

Peccato per il risultato, non sono contento per come è andata. Capita, ma dobbiamo avere pazienza a proseguire col nostro lavoro e in quello che stiamo facendo”. perché FIRENZE. “Sono arrivato in un club molto organizzato, con una identità chiara di gioco.

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Penso che posso migliorare tanto, dimostrare il mio valore, apprendere da compagni e mister cose nuove, per me è un salto di qualità importante. Dobbiamo solo abituarci a giocare ogni tre giorni, a mettercelo nella testa, avere la mentalità di vincere ogni gara, contro chiunque.

La nostra squadra penso sia molto forte, per ottenere ottimi risultati e centrare grandi obiettivi”. AFFETTO. “Sono stato accolto subito molto bene, fin dal primo giorno. Tifosi, compagni, allenatore, dirigenti, tutti, mi hanno fatto sentire importante.

Ho avuto subito grandissima voglia di aiutare tutti per ottenere risultati. Era importante per me questo, per la scelta. Ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi, che sono molto caldi e vicini. Mi sono trovato subito molto bene”.

BOLOGNA. “Sappiamo già che il nostro punto debole è nella finalizzazione. Dobbiamo migliorare, se lo facciamo possiamo fare risultato a Bologna. Loro stanno attraversando un momento non facile, dobbiamo andare lì per ottenere i tre punti”.

STATO DI SALUTE. “Mi sento molto bene a livello personale, ho fatto una buona preparazione e ora sto trovando il ritmo partita. La squadra penso stia bene, anche se dobbiamo recuperare alcuni calciatori. Giocando ogni tre giorni c’è il rischio di perdere qualcuno, ma lo sapevamo.

Ciò che conta è scendere in campo per fare risultato, chiunque giochi. Abbiamo visto contro il Napoli che la squadra sta bene, in una gara con una grande intensità”. PREGI E DIFETTI. “Si può sempre migliorare, su tutto. Ho ancora tanti punti deboli, dove posso migliorare.

Sono venuto dalla Repubblica Ceca con tanto orgoglio di giocare in Italia e in Serie A, non è mai facile per un calciatore ceco riuscire a stare a buoni livelli in Italia, la mia forza è sempre stata la testa”. ITALIANO. “Parliamo tanto di fase offensiva, ma è anche merito del gioco.

Lavoriamo molto su tante cose, perché subiamo pochi tiri e pochi gol, mettendo quasi sempre sotto gli avversari. Mi ha colpito Italiano con la sua passione e la sua ambizione, e per come sta lavorando. Lo conosco ancora poco, ma per quello che ho visto è un grandissimo professionista e un grandissimo allenatore, che ha fatto ottimi risultati appena arrivato in Serie A, facendo migliorare sia la squadra che i singoli calciatori.

È un aspetto molto importante questo per un calciatore. Mi è piaciuto come mi prende ogni giorno per spiegarmi le cose e come potrei migliorare. Tiene molto a tutti”. GOL. “Si può migliorare solo col lavoro. Sia in partita che in allenamento.

Magari ci potrebbe bastare una gara in cui qualcuno prende fiducia, si sblocca. Sono convinto che quando inizieremo a segnare tutti avremo più fiducia. Stiamo creando tanto, quindi la nostra strada è giusta. A livello personale non penso a quanti gol vorrei fare.

Penso più al gruppo, e ad ottenere risultati per la squadra. Se la squadra fa bene, arrivano anche i risultati personali. Penso che la società e il mister mi abbiano scelto anche perché arrivo spesso in area, segno, tiro... Penso solo a fare il meglio che posso.

Spero che a giugno saremo arrivati in alto”. GRUPPO. "Andiamo tutti d'accordo, è importante il gruppo per una squadra, così come il rapporto tra allenatore e calciatore. Io sono sempre stato aperto ai consigli e le indicazioni di tutti i miei allenatori.

Italiano ha le caratteristiche a livello caratteriale simili a Juric, a livello di ambizione e voglia di fare risultati, con grande professionalità nel lavorare ogni giorno. Il gioco è un pò diverso, ma dipende dalle caratteristiche della squadra, con Italiano si gioca di più, bello da vedere, dobbiamo solo migliorare nel fare gol.

Ma ci arriveremo".


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