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Badelj ora è la guida. Futuro aperto, può anche decidere di rimanere

Ha raccolto, nei fatti, l’eredità del compagno ed amico Astori. La luce nel gruppo, già da domenica, è toccato a lui accenderla, scrive Il Corriere dello Sport-Stadio. Quando nel cuore di tutti trovavano spazio solo tenebre e lacrime.

Milan Badelj, 29 anni compiuti 10 giorni fa, ci ha messo il cuore, oltre che l’anima. Gli stessi ingredienti che doserà nel decidere il proprio futuro, perché niente, al di là della certezza del regime di svincolo in cui è entrato dal 2018, ancora è scritto.

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E’ diventato in un pugno di giorni il punto di riferimento di una giovane squadra, il leader capace di guidare i compagni verso quello che è diventato il muro del pianto, il tempio dedicato a Davide costruito dall’affetto della gente, quello capace di indossare al braccio quella fascia che in estate Pioli aveva deciso di consegnare al difensore.

Anche lui, nei mesi della grande fuga dei campioni, era andato controcorrente: aveva deciso di restare fino alla scadenza del suo contratto, giugno 2018, dando il massimo senza lesinare fatica. Le prossime settimane saranno decisive e la Fiorentina non ha mai smesso di sperare.

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Un mese fa ce lo aveva ripetuto senza giri di parole: «La possibilità che resti esiste, non sono i soldi a fare la differenza, quanto piuttosto quella che potrebbe diventare un’occasione per la vita.

Valuto tutto, anche il fatto che mia moglie qui si trova benissimo». Ha il sogno Champions nel cassetto, quell'Europa che conta accarezzata con la Dinamo Zagabria prima di passare all'Amburgo, ma la proposta fatta arrivare dal club dei fratelli Della Valle per un prolungamento è sempre lì, pronta ad essere discussa in ogni momento.

Lo sa Milan e lo sa il suo agente. Senza fretta, perché il percorso delle emozioni da quasi due settimane è fuori controllo. (...)

Questo è il tempo di elaborare il lutto, di cercare la strada verso una felicità sicuramente molto diversa, poi ci sarà modo anche di valutare il futuro.

Alle porte c’è un Mondiale che lo vedrà protagonista con la Croazia: la possibilità di trasferirsi a parametro zero lo rende una delle pedine più appetibili del prossimo mercato. Toccherà a lui decidere, certo del fatto che comunque vada la Fiorentina e con lei la città di Firenze non lo dimenticheranno mai, né lui né la sua sensibilità.

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