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Da Badelj a Montella. Da Gonzalo al primo acuto di Borja. Quanti intrecci Milan-Fio

La scala del calcio, Milan-Fiorentina. E già potrebbe essere sufficiente così. Il gol di Roberto Baggio che scarta tutti e fulmina Giovanni Galli, la Supercoppa targata Batistuta, e le tre vittorie di fila tra Delio Rossi e Montella.

La lotta Champions del 2012-13 col Milan che arrivò terzo a suon di rigori ed arbitraggi dubbi, ed altre mille storie caratterizzano la sfida di stasera. Molto è già stato detto di Vincenzo Montella. Certo gli applausi che arrivarono per lui dal Franchi in occasione di Fiorentina-Samp all’indomani di parole non certo al miele di Andrea Della Valle per lui, e come le parti si sono separate, fanno sì che per il patron viola la partita di stasera valga un pizzico di più rispetto alle altre.

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I detrattori dell’aeroplanino sono tanti a Firenze. Anche se è innegabile come con lui e grazie a lui la Fiorentina sia rinata in Italia ed in Europa. Espugnare San Siro stasera, per loro, varrebbe di più. Poi i tanti intrecci.

Col primo gol di Borja Valero in maglia viola, a Milano nell’1-3 del 2012-13 ed i 2000 tifosi ad attendere la squadra alla stazione la sera, la vittoria dell’anno successivo con ancora il gol di Borja, Riccardo Montolivo ed il motivetto Montolivo dov’è intonato nel 2-0 dell’anno scorso a Firenze, Galliani, Berlusconi, e le storie più o meno contemporanee.

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Come Milan Badelj, fortemente accostato al Milan per il suo futuro. Ma anche alla Roma. Così come Gonzalo Rodriguez, diviso tra le due milanesi ed un ritorno in Argentina a fine stagione. Poi c’è Mati Fernandez che a Firenze ha lasciato tracce di sé decisamente altalenanti, in mezzo ai tanti infortuni, protagonista dell’ultimo giorno di mercato estivo per una trattativa già fatta e poi saltata col Cagliari che fece infuriare i sardi.

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Gara speciale per Riccardo Saponara. Bocciato e scartato dal Milan stesso al primo salto di categoria dopo la prima avventura ad Empoli. Oggi potrebbe toccare a lui dal primo minuto al posto di Ilicic. Lo sloveno, nel suo peggior momento atto II, segnò il gol dell’1-1 due stagioni orsono.

Ed anche in quel momento il suo feeling con la Fiorentina ed i tifosi viola era ai minimi termini. Ed esultando con il gesto della paperella per zittire chi lo criticava non fu una grande idea. Chissà che non possa replicare, anche se a questo giro le punzecchiate sono arrivate dal suo allenatore.

Poi c’è Bernardeschi, anzi non c’è, almeno stasera. Ma nel mirino del Milan post closing con i cinesi c’è anche lui. Non ci sarà Mexes, svincolato, che la Fiorentina aveva già preso salvo poi ricevere lo stop da Berlusconi. Ci sarà invece Bacca, artefice della fine del sogno viola in semifinale di Europa League col suo Siviglia.

Mille intrecci, ed un nuovo capitolo da scrivere.

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