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Ancora Badelj: "Anno iniziato senza chiarezza. Col Borussia una vergogna: dispiace per tifo"

Queste altre parole di Milan Badelj al Corriere dello Sport - Stadio:

La Fiorentina non sta vivendo una stagione facile. Perché? «Siamo una buona squadra ma non ai livelli di Real o Barcellona. Basta quindi che qualcuno di noi…rallenti e finiamo per incontrare qualche difficoltà.

L’anno scorso iniziavamo le partite già in vantaggio per 1-0 e questo ti dava forza, convinzione. Non solo: anche nel pre-campionato i successi su Barcellona e Chelsea ci avevano trasmesso tanta carica. Quest’anno invece abbiamo cominciato la stagione senza avere grande chiarezza e questo ha finito per pesare».

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Tanto che fino a poche settimane fa gli obiettivi erano tutti alla vostra portata mentre adesso non ne avete più.

E l’emblema di questa stagione è il 4-2 subito al Franchi contro il Borussia Mönchenglandbach. Come è potuto succedere? «Pensiamo spesso a quella gara. Loro non erano più forti di noi. E infatti eravamo riusciti a fargli due gol e a sfiorare anche il terzo, pure loro ci erano andati vicini senza però riuscirci.

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Prima dell’intervallo però è arrivato quel rigore e lì è cambiato tutto. Paura? Diciamo è stato un momento pesantissimo per noi. Sul 2-1 ci siamo detti: dobbiamo tenere per i primi 10-15’ del secondo tempo. Purtroppo di lì a poco abbiamo preso il secondo gol, ancora su calcio da fermo, come pure i due successivi ed è crollato tutto.

Quattro gol da palle inattive. Neppure in allenamento ci capita. Nessuna scusante, la vergogna è solo nostra e di nessun altro. Dobbiamo conviverci e andare avanti».

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Intanto i tifosi hanno contestato tutto e tutti. Sorpreso? «No, perché ai loro occhi era possibile salvare la stagione andando avanti almeno in Europa League.

Invece la sconfitta col Borussia ha scombinato tutto. Mi dispiace davvero tanto per i nostri tifosi, ci sono sempre stati vicino. La loro contestazione è comprensibile. Ora però come squadra dobbiamo restare uniti e ritrovare fiducia.

E’ una stagione difficile per noi però non molliamo, ci proveremo fino in fondo perché non è ancora finita».

Di sicuro non andranno fallite le prossime gare contro Cagliari, Crotone e Bologna. «Anche se la corsa ai piazzamenti europei non dipende più solo da noi, in effetti conquistare quei 9 punti significherebbe mettere un po’ di paura alle nostre avversarie.

Ora però dobbiamo pensare soltanto al Cagliari. E’ la partita più vicina quindi la più difficile, quella da non sbagliare assolutamente. Il ricordo della rimonta subita con il Torino è ancora fresco, non ci bastarono quella sera 60’ di grande gioco da parte nostra.

Purtroppo risentimmo del ko di coppa e del clima non facile allo stadio».

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