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Baba e Berna, una serata e due storie diverse. I gol, il rigore, le scuse

Un segnale forte. Che Firenze aspettava. Babacar contro l'Inter è stato decisivo e ha segnato la sua prima doppietta stagionale in campionato portando a nove le proprie reti in serie A. Due gol in una stessa gara le aveva già realizzate ma in Europa League in casa contro il Qarabag.

In totale tredici centri stagionali che non lasciano dubbi sulla sua capacità realizzativa. Le reti arrivate contro l'Inter hanno tuttavia un sapore del tutto diverso e maggiore perché hanno il gusto dell'esame di maturità superato.

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Forse Babacar è diventato finalmente grande come tutta la città, oltre alla società, aspettava da tempo.

Anche perché ha già stabilito il suo record di marcature in un singolo campionato. E adesso punta dritto al suo obiettivo di arrivare in doppia cifra e per la precisione a quattordici centri, l'obiettivo che lui stesso si era dato nel corso della stagione.

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Contro l'Inter gol pesanti come la sua voglia di conquistarsi una conferma sicura per la prossima stagione. E la Fiorentina adesso non ha più dubbi sull'attaccante senegalese che può diventare un punto di riferimento certo per il futuro.

In più proviene dal settore giovanile, una pianticella che il direttore generare Pantaleo Corvino considera come un figlio. Da crescere, a volte con le coccole a volte con i rimproveri. Quelli che negli anni non gli hanno mai fatto mancare i vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina della Fiorentina, riconoscendogli sempre un talento importante ma anche una certa mancanza di continuità.

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Babacar aveva deciso la gara della scorsa stagione in casa contro l'Inter segnando a tempo scaduto ed entrato da una manciata di minuti.

Questa volta contro i nerazzurri le reti sono arrivate nei tempi regolamentare, con il senegalese che si è scatenato nella ripresa e ha mostrato buona parte del suo repertorio. Precisione e cinismo. Due palle-gol sfruttate al massimo.

In più si è procurato il calcio di rigore che Bernardeschi ha poi fallito. Kalinic ieri sera era assente per squalifica ma in città, alla vigilia, nessuno tremava sotto questo punto di vista. Perché i numeri da tempo hanno iniziato a parlare per l'attaccante senegalese.

Se per l'attaccante croato non fosse accolto il ricorso contro la seconda giornata di squalifica a Palermo ci sarà ancora Babacar, anche se Paulo Sousa potrebbe decidere di confermarlo ugualmente.

Al momento della sostituzione Bernardeschi ha fatto un chiaro gesto di scuse per il rigore sbagliato.

Un gesto apprezzato. E del numero 10 ha parlato il dg Corvino prima del fischio d'inizio: «Lui ha sempre detto di voler continuare a Firenze e di voler essere protagonista con noi. Noi abbiamo fatto una proposta importantissima, credo che gli intendimenti nostri e del ragazzo prevarranno».

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