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Attacco viola nel mondo, non arrivano gol e l’unico punto fermo è Chiesa. Pioli deve dare la svolta, la Fiorentina ha bisogno di punti e certezze

L’azzurro è già un punto fermo della squadra di Mancini. Discorso ben diverso per Pjaca e Simeone alle prese con le rispettive panchine

Federico Chiesa gioca, praticamente sempre, con l’Italia ed è a tutti gli effetti un titolare della nuova nazionale targata Roberto Mancini. Ma dell’attacco della Fiorentina è l’unico che gode di tanto spazio e considerazione.

Infatti sia Simeone sia Pjaca stentano non solo a trovare il gol o a convincere ma anche semplicemente a trovare spazio. C’è da dire che entrambi hanno rivali agguerriti perché i reparti offensivi di Argentina e Croazia sono ben attrezzati, ma forse in queste due partite ci si aspettava di più da due che hanno giocato rispettivamente una ventina di minuti e poco più di cinque.

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C’è però un dato che accomuna tutti e tre: non è arrivato il gol. Un problema che alla Fiorentina è molto sentito e molto reale. La speranza, almeno per Simeone, è che potesse trovare un gol con la maglia dell’Argentina, ma si è fermato all’assist per Dybala, qualcosa ma non abbastanza.

Dunque ritornano tutti con gli stessi problemi con cui sono partiti: questa chimera del gol che non vuole proprio palesarsi agli attaccanti della Fiorentina. Quindi il problema torna tutto sulle spalle di Pioli che in pochi giorni deve risvegliare i suoi (Simeone in primis) perché, ancora una volta, siamo di fronte ad una partita da non sbagliare.

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A Bologna la Fiorentina deve fare punti, deve vincere. Pioli probabilmente cambierà qualcosa ma ha già detto chiaramente che ha intenzione di continuare sulla strada tracciata già dall’inizio della stagione. A Bologna però si potrebbe vedere qualcosa di nuovo, anche proprio per aiutare Simeone a ritrovare la via del gol.

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