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Articolo del Tifoso: Lasciamo i conti alla serva e facciamo i tifosi

Dalla parte dei tifosi. La redazione di LaViola.it, con questa rubrica, dà la possibilità a tutti gli utenti di esprimere la propria opinione e veder pubblicato il proprio pezzo. I lettori potranno così scrivere una articolo sulla Fiorentina secondo l’ottica del tifoso e non del giornalista.

Vi ricordiamo che gli articoli per essere pubblicati devono essere firmati, autorizzati e non riportare contenuti offensivi!!! Molti tifosi continuano a criticare la Società accusandola di aver "incassato 100" e "speso 50"; altri pensano che i ricavi dalle cessioni finiscano in tasca a qualcuno; altri ancora accusano la Società di “inventare” buchi di bilancio da ripianare per non reinvestire i ricavi delle cessioni.

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Tutto ciò dimenticando che i bilanci delle Società sono pubblici e possono facilmente essere rinvenuti su internet e che il falso in bilancio, nonostante un tentativo di depenalizzazione nel 2002, ad oggi è considerato reato penale.

Proviamo quindi a far chiarezza. Il bilancio d'esercizio 2014 della Fiorentina aveva chiuso con una perdita di 37 milioni di euro. Il 2015 con una perdita di 15 milioni e mezzo e il 2016 con una perdita di quasi 3 milioni di euro.

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I bilanci, ovviamente (ma per alcuni è bene precisarlo) comprendono anche le plusvalenze delle cessioni dei calciatori. Ciò significa (sempre per i meno avvezzi alle dinamiche di bilancio) che senza la cessione di Cuadrado la perdita del 2015 sarebbe stata più elevata così come, senza la cessione di Alonso (plusvalenza di oltre 20 milioni) quella del 2016.

Le ingenti perdite erano dovute ad un totale "ingaggi" decisamente troppo elevato rispetto al fatturato complessivo.

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Nel 2014 e nel 2015, in modo particolare, pesavano fortemente gli ingaggi di Rossi e Gomez e si era arrivati a sfiorare gli 80 milioni annui di “totale ingaggi” Oggi, grazie all'ottimo lavoro di Corvino e della Società, il monte ingaggi è sceso sotto ai 50 milioni pur potendo contare su una squadra di tutto rispetto pur senza nomi di richiamo (ma il caso Gomez dovrebbe averci insegnato qualcosa).

Il conto è presto fatto, con un monte ingaggi come quello attuale, nel 2014 ci saremmo avvicinati a quel pareggio di bilancio che non dovremmo aver problemi a mantenere nei prossimi anni. Il fallimento e la serie D di non molti anni fa dovrebbe essere un altro insegnamento importante ed indelebile.

E le entrate dalle cessioni di quest’anno, si chiederanno in molti? Bene, in parte andranno a chiudere gli ammortamenti residui, in parte (ingente dato che molti erano a fine contratto o quasi completamente ammortizzati) darà una cosiddetta plusvalenza che, dopo aver coperto un probabile squilibrio (se il 2016 si è chiuso con meno 3 nonostante la plusvalenza da 22 milioni di Alonso per il periodo gennaio agosto 2017 possiamo ipotizzare un meno 15 milioni almeno da ripianare) ed in parte darà un utile di bilancio.

Gli acquisti, invece, si parla di circa 70 milioni investiti tra riscatti passati e nuovi calciatori, si dovranno ammortizzare su circa 5 esercizi (dico circa perché dipende dalla durata dei contratti e non tutti sono uguali), dividendo 70 per 5 possiamo dire che da ora ai prossimi 5 anni peseranno a bilancio 14 milioni di ammortamenti in più a quelli che già avevamo in forza (Astori il più consistente).Nai prossimi esercizi avremo quindi minori costi di ingaggi ma probabilmente maggiori costi per ammortamenti ma in linea teorica il bilancio dovrebbe garantire un sostanziale pareggio.

E l’ipotetico utile di questo esercizio dove va a finire? Semplicemente nel Patrimonio Netto della Società, che dopo essere calato di anno in anno per via delle perdite, torna a crescere. Certo se i risultati non dovessero arrivare sarà giusto criticare Corvino e la Società, del resto siamo tifosi e vogliamo una squadra che ci diverta e ci tolga delle soddisfazioni.

Se invece, come spero e credo, dovessimo giocare ai livelli degli anni scorsi e magari riconquistare l’Europa non possiamo che applaudire e ringraziare per l’ottimo lavoro. Firmato: Francesco Rosetti - Sandokan

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