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Aquilani: "La mia nuova vita da tecnico. Mi ispiro a Guardiola e Jorge Jesus. Iachini..."

L'ex centrocampista ora allenatore della Fiorentina Primavera parla della nuova esperienza in panchina. Citando anche l'importanza di Beppe

Alberto Aquilani, tecnico della Primavera viola che ha vinto la Coppa Italia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Queste alcune sue parole: «Il presidente ci ha chiamati prima della partita trasmettendoci grande entusiasmo.

Sono contento di aver regalato il primo trofeo ufficiale alla famiglia Commisso. E sono felice anche per Barone, Pradè e Angeloni. Ha vinto una “squadra”. Tra i miei ragazzi ci sono buoni giocatori che dobbiamo migliorare e far crescere, il nostro obiettivo è quello di portare il maggior numero di ragazzi in prima squadra».

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IL LAVORO NELLO STAFF DI IACHINI. «Ho imparato tanto da lui. Mi ha subito accolto nel suo staff nel modo migliore. Iachini è stato una grande scoperta dentro e fuori dal campo». PERCHE' L'ALLENATORE? «Era già nella mia testa negli ultimi anni da calciatore.

Anche la scelta dei posti dove andare a giocare dipendeva da questo. Il Portogallo mi ha formato molto e conoscere culture diverse mi ha aiutato tanto, stessa cosa in Spagna. Negli ultimi tre anni di carriera mi preparavo per questo mio nuovo ruolo».

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TECNICI. Quale tecnico l'ha influenzata di più? «Jorge Jesus. In Portogallo ho incontrato questo allenatore che aveva dei metodi nuovi che io non avevo mai visto in Italia. Mi ha affascinato il suo modo di lavorare ed è stato molto stimolante».

Potendo lavorare insieme un mese con un grande allenatore con chi avrebbe piacere di confrontarsi? «Con Guardiola che conosco bene e ho avuto la fortuna di giocare. Da lui c’è tanto da imparare». SPALLETTI ALLA ROMA. «I cinque anni con lui sono stati quelli più importanti della mia carriera.

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Mi ha insegnato tante cose. Abbiamo vinto giocando un calcio splendido. Devo molto a Spalletti per la mia crescita da giocatore». DELNERI ALLA JUVE. «Figura molto positiva. Venivo da un infortunio e mi ha aiutato molto sia dentro che fuori dal campo».

ALLEGRI AL MILAN. «Sono felice di aver lavorato con lui. Ho avuto sempre la sua fiducia e mi ha fatto giocare tanto. Non è un caso se Allegri ha vinto così tanto poi alla guida della Juventus». MONTELLA ALLA FIORENTINA. «Con Vincenzo ho avuto un rapporto particolare nel senso che abbiamo giocato insieme alla Roma per molto tempo.

Con lui abbiamo fatto tre anni incredibili giocando un ottimo calcio. Eravamo un gruppo di calciatori molto forti e di grandi qualità. Mi sono trovato molto bene con lui che credeva in me e in sistema di gioco che risaltava le mie qualità».

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