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Antonio e ADV, brividi e rimpianti. Il patron: "Ora vedremo di cosa siamo capaci"

SI È COMMOSSO Giancarlo Antognoni quando dalla sua poltroncina da neo-dirigente ha visto la curva Fiesole regalargli una coreografia mozzafiato. Foto formato gigante e la scritta di sempre. Lo slogan di sempre, “Unico 10”. Si è commosso prima di cominciare a divertirsi nel riscoprire una Fiorentina finalmente bella, aggressiva.

E vincente. C’è Andrea Della Valle ad accogliere Antognoni in tribuna vip, nel giorno del suo ritorno in veste… ufficiale. Tribuna vip affollata per l’occasione. Ci sono il ct della Nazionale, Ventura, con Lele Oriali, c’è anche l’ex premier, Matteo Renzi, oltre ovviamente allo staff dirigenziale bianconero, da Marotta a Nedved.

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La domenica notte di ADV però un escalation di emozioni, strette di mano, balzi in piedi, abbracci a chi gli stava seduto vicino, poi dopo il fischio finale la corsa nello spogliatoio per la festa con i giocatori. «Sono felicissimo - inizia Della Valle - ma allo stesso tempo quanta rabbia.

Per che cosa? Per tutto quello che abbiamo lasciato per strada in questi mesi. Battere la Juve è sempre un qualcosa di speciale, poi guardo la classifica e torno ad arrabbiarmi. Vabbè, adesso andiamo avanti, continuiamo su questa scia…».

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LA FELICITÀ di ADV è quella di chi sa che la Fiorentina tornerà presto a correre nella direzione giusta e riguadagnerà terreno importante in classifica.

«Che gioia - riprende ADV - che emozione. Sì, ho festeggiato con i ragazzi e ci siamo ripetuti quello che sappiamo bene. Nonostante le difficoltà accusate nei mesi scorsi, noi siamo e rimaniamo ambiziosi. E quindi… beh, vediamo che cosa saremo capaci di fare da questa domenica in poi».

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Domenica che porta la firma di Kalinic, ovvero il giocatore che la società, nei prossimi giorni poter cedere al mercato cinese. Della Valle affronta la questione ma si sbilancia solo in parte. Anzi, prima prova quasi glissare.

«E’ un discorso delicato e credo che in questa occasione si debba pensare solo e soltanto a quello che abbiamo fatto contro la Juventus, poi… poi voglio vedere e voglio capire che succede». «Di sicuro - continua ADV - sento dire in giro di cifre che a me sinceramente non risultano.

Il problema forse è capire il ragazzo, ho cercato di farlo già anche in questi giorni, aspettiamo, lo ripeto, perché la situazione non è semplice». Fra i politici in tribuna vip anche il ministro dello Sport, Luca Lotti, rimasto colpito dalla commozione di Antognoni.

«Abbiamo vissuto una serata bellissima, entusiasmante - dice -. La Fiorentina ha regalato una grande prestazione e… sì, Antognoni l’ho visto commosso per come i ragazzi della Fiesole lo hanno salutato con la loro coreografia».

«Il futuro di Kalinic? - ha aggiunto Lotti -, io penso solo a fare il mio lavoro». Niente calciomercato, insomma.

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