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Angeloni: «Viareggio dedicato a Rocco. Galloppa pronto per il salto. Fatto gran lavoro su tanti giovani»

Le parole del Direttore del Settore Giovanile della Fiorentina Valentino Angeloni sui tanti giovani che si stanno affermando

Parla così a Sportitalia il Direttore del Settore Giovanile della Fiorentina Valentino Angeloni: Primavera? «Arriviamo alla parte finale, è un campionato molto equilibrato sia davanti che nella parte bassa: c’è grande bagarre. È avvincente». 

VIAREGGIO CUP. «È stata una grande soddisfazione anche se non è quello di una volta, come si dice sempre, ma ci sono squadre straniere, soprattutto quelle africane dalle quali negli ultimi anni sono uscite Akinsanmiro che gioca nel Pisa e Puonga dell’Atalanta, che hanno dei valori. Averlo vinto è un grande orgoglio dopo 34 anni che mancava a Firenze. Lo scorso anno eravamo arrivati in finale e c’era il nostro presidente, Rocco Commisso, e non l’avevamo potuto omaggiare, lo abbiamo fatto con un anno di ritardo. La squadra lo ha dedicato al nostro presidente e alla sua famiglia, perché se lo meritano. I trofei però sono quando i giovani arrivano in Prima Squadra, da noi negli ultimi anni ce ne sono stati tanti».

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TALENTI. «Negli ultimi 4 anni e mezzo sono 14 ad avere esordito in Serie A come Pierozzi, Bianco, Distefano, Amatucci, Kayode, Fortini, Martinelli, Harder, Rubino, Caprini, Balbo e Braschi. Alcuni sono ancora con noi, altri sono in prestito. È un lavoro di tutta la società, un gruppo familiare, si respira un’aria unica e di questo siamo orgogliosi. La struttura dove siamo ci permette di averli tutti insieme, ma l’obiettivo del gruppo di lavoro è di portarli più in alto possibile. Siamo orgogliosi e felici, sono convinto che continueremo a farlo con la Prima Squadra che è sempre presente». 

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FINALI AL VIOLA PARK. «È un motivo di orgoglio, al di là dell’esserci o no. Siamo in lotta, è tosta, perché ci sono sempre alti e bassi».

GALLOPPA. È pronto per il salto? «Assolutamente sì. Le due squadre hanno un’espressione di gioco. È un grande lavoratore. La dimostrazione è ciò che riusciamo a fare. I ragazzi sono migliori tutti e su tanti aspetti. Daniele è sicuramente pronto. Quando c’è stata la necessità si è fatto apprezzare. Aquilani ha fatto lo stesso percorso e sta facendo bene a Catanzaro, e ci fa piacere. Sono persone per bene, con valori che poi si trasmettono sul campo. È un motivo di orgoglio. Il settore giovanile deve formare anche persone. Vanoli quando è arrivato ha inserito il preparatore atletico e il match analyst della Primavera nel suo staff. C’è appartenenza». 

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U23. Importanza dell’U23? «Non so rispondere, è qualcosa di positivo, ma non ho una certezza, perché da noi ad esempio dalla Primavera sono andati in Prima Squadra come Kouadio e Balbo, l’anno scorso Comuzzo. Abbiamo alcuni giocatori in Lega Pro. Ci sono dei pro e dei contro, come rimanere in un ambiente familiare e anche che però non conoscono quel che c’è fuori. Se abbiamo coraggio e volontà, i ragazzi ce li abbiamo. Con l’arrivo del direttore Paratici l’U23 sarà argomento di analisi. Se i risultati però sono stati questi, forse la Fiorentina può dire che l’U23 non serviva: ci sono dati oggettivi, non chiacchiere. Fortini ha fatto la B ed è tornato, Harder, Rubino, Martinelli e Lucchesi sono in B, Amatucci al Las Palmas…Ognuno fa questo a casa sua, secondo me ci è riuscito molto bene. Perché non può riuscire a qualcun’altro? Kayode ha vinto l’Europeo U19 e ha esordito con Italiano in Serie A. Era pronto? No, ma è normale a 19 anni, ma gli ha dato fiducia». 

CROCI. «Lasciatelo tranquillo. Federico ha una serie di vantaggi: una famiglia per bene, qualità tecniche, rapidità di calcio, capacità realizzative, ha incentiva. Un giocatore moderno: un 9, un 10, un esterno. Deve lavorare, crescere e rimanere umile, come gli ho detto negli ultimi mesi. Ha giocato con l’U16, l’U17, l’U18 e la Primavera. È un ragazzo che spero il calcio italiano e la Fiorentina possano godersi. Un ragazzo forte che dovrà rimanere coi piedi per terra». 

RIMPIANTO. «Muharemovic potevo prenderlo. E poi l’attaccante del Parma, Mikołajewski: un ragazzo forte, è stato bravo il Parma». 

ORGOGLIO. «L’ambiente del settore giovanile, tutte le persone che lavorano al Viola Park. Quando vado lì sono felicissimo. Ci ho messo un po’ a creare questo ambiente, ma le persone fanno la differenza, sempre». 

FUTURO. Tornerà nel calcio dei grandi? «No, ho fatto una scelta. C’era stata una possibilità quando Burdisso aveva deciso di fare un’altra scelta, ma sono felicissimo di stare dove sono. Ho la stima del dg e del nuovo ds. Sono felice di fare quello che faccio».


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