Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Ancora Pioli: "Dobbiamo arrivare al 20 maggio sapendo di aver dato il massimo"

"Mancano sette partite alla fine e sono tante. Passare da un momento negativo ad uno positivo, o viceversa, è un attimo. Ora pensiamo un turno alla volta. Ci aspettano tre incontri difficili, a cominciare da quello con la Spal.

Dobbiamo arrivare al 20 maggio con la consapevolezza di aver dato il massimo".

Stefano Pioli cerca di tenere a bada l'entusiasmo di Firenze per lo splendido momento che sta vivendo la Viola, arrivata - con il 2-0 sul campo della Roma, sabato - a sei successi di fila.

sponsored

Ciò che l'allenatore non esita invece a riconoscere è la determinazione nata nei suoi ragazzi dopo la tragica scomparsa di Davide Astori.

Il capitano "fu tra i primi a credere nel nuovo percorso stabilito dalla società, mettendo grande disponibilità ed impegno a disposizione dei nuovi compagni".

"Stiamo dando il massimo, ma mancano ancora tante giornate e quindi dobbiamo restare concentrati" è l'appello di Pioli. "La squadra giocava bene anche quando c'era Davide - sottolinea ancora - ma ci mancava la continuità, anche a causa dei tanti innesti.

sponsored

Ora siamo più squadra, più maturi, sappiamo leggere la partite e soffrire quando è necessario".

La Fiorentina si sta giovando anche di un ritrovato Saponara: "Fino ad un mese fa non aveva questa preparazione fisica. Ora sta bene, anche mentalmente, ed in questo momento ci sta dando delle prestazioni molto buone.

sponsored

Riccardo ha capacità tecniche importanti e sta raggiungendo una maturità completa. L'azzurro? Molto dipende dal suo atteggiamento, in Italia non ci sono tanti giocatori con le sue qualità".

Ancora sulla morte di Astori: "E' successo qualcosa molto più grande di noi.

Perdere il capitano, il ragazzo con cui parlavo di più, ha creato una situazione dolorosissima e difficile da accettare. I ragazzi, però, sono stati molto bravi. Riconosco in loro una forza che prima forse non riuscivo a comprendere".

Nel momento più difficile, amareggiata dalla contestazione dei tifosi, la proprietà ha minacciato di vendere: "Io l'ho conosciuta prima di firmare, ci ha dato sempre grande sostegno e fiducia.

Dopo la morte di Davide la presenza della famiglia Della Valle si è fatta ancora più assidua".

Capitolo Var: "Vedo negli arbitri la volontà di avere un approccio alla gara più sereno grazie all'aiuto della tecnologia che può aiutare in caso di errore grave".

Chiesa resterà in viola? "Posso solo dire che Federico ha grandi qualità per diventare un giocatore importante per il panorama italiano. Se poi resterà alla Fiorentina io non posso saperlo, me lo auguro".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento