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Ancora Batistuta: "Ho preso atto che questa Fiorentina non ha bisogno di me. DV? Hanno altri progetti" (VIDEO VI.IT)

L'ex numero viola ha risposto anche alle domande della stampa

Gabriel Batistuta a margine della presentazione della sua festa che si terrà domenica in Piazza Signoria.

Hai più sentito Vittorio Cecchi Gori e cosa vorresti dirgli? "Lo saluterei. Non l'ho più sentito da quando sono andato via e lui ha avuto dei problemi.

Non mi sembrava opportuno infastidirlo. Ho un bel ricordo di lui, una grande persona, con grande cuore e un gran tifoso della Fiorentina. Forse se avesse scelto meglio i suoi collaboratori oggi saremmo a festeggiare altre cose.

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Vittorio ha cercato di fare il meglio per la Fiorentina. Io sono rimasto a Firenze perché mi sento fiorentino anche se ogni anno chiedevo un aumento perché lo ritenevo giusto per quello che rappresentavo".

Saresti pronto a tornare in Fiorentina?

"Questa società non ha bisogno di me e io sto bene in Argentina quindi tutto fila liscio. I tifosi non mi chiedono più cosa farà la Fiorentina domenica ma mi chiedono altre cose. Quindi mi sento bene e mo godo questo momento.

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Sono legato alla Fiorentina e la seguo in televisione ma ho già accettato che i Della Valle hanno altri progetti che non prevedono Batistuta".

https://www.youtube.com/watch?v=W6YB9kszxqo

Che dici ai giovani della Fiorentina di cui si parla tanto anche in chiave mercato?

"Un giocatore non deve sentirsi obbligato a stare alla Fiorentina. Se non ci vuole stare può andare via perché non avrebbe senso rimanere in viola solo perché lo vogliono i tifosi. Alla Fiorentina devono rimanere se sono felici di vestire la maglia viola".

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https://www.youtube.com/watch?v=Nzpybe8m2N8

Che pensi della partita di domenica tra Fiorentina e Torino?

"Simeone mi sembra più tranquillo da quando è arrivato Muriel e ha trovato la calma di cui aveva bisogno. Prima mi sembrava che su Simeone ci fossero troppe pressioni, i tifosi gli chiedevano gol ed era difficile giocare in quella situazione.

A volte gli attaccanti hanno bisogno di togliersi pressioni". Come nasce la mitragliata dopo il gol? "E' venuta fuori così e piaceva ai tifosi quindi l'ho rifatta anche altre volte. I calciatori hanno il dovere di fare il massimo per far sentire qualcosa ai tifosi.

Io sapevo che con quel gesto loro erano contenti. Io mi divertivo durante gli allenamenti perché per me la partita era una responsabilità enorme. C'era gente che pagava per venire a vederci e io non potevo concepire i miei errori".

Hai mai avuto la possibilità di andare alla Juve? "Non mi hanno mai cercato e non ci ho mai pensato. Non ci sarei mai andato perché stavo bene a Firenze. In quegli anni mi hanno cercato squadre più forti della Juve ma non mi sono mai mosso.

Volevo vincere con la Fiorentina ed era una scommessa per me. Mi sono arrabbiato con Cecchi Gori perché se avesse dato retta ad Antognoni avremmo fatto molto di più e io non avrei avuto il bisogno di lasciare Firenze per vincere".

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