Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Amrabat ‘davanti alla difesa’? Così è sprecato. A S. Siro trasparente, nonostante il record di km e la gran quantità di tocchi di palla. Quasi mai nell'altra metà campo

Amrabat ‘davanti alla difesa’? Così è sprecato. A San Siro trasparente, nonostante il record di km e la gran quantità di tocchi di palla. Quasi mai nell'altra metà campo

La prima di Amrabat con la maglia della Fiorentina non è stata certo di quelle da ricordare. La sorte non lo ha neanche aiutato in occasione del gol del 2-1 dell’Inter, nata da uno scontro fortuito con Milenkovic che ha spalancato le porte a Lautaro con deviazione decisiva di Ceccherini.

Ma se è vero che negli occhi resta quell’episodio, è altrettanto vero che il resto della gara del neo acquisto della Fiorentina è stato contraddistinto da tanto lavoro sporco. Per conferme chiedere a Eriksen, ad esempio. DAVANTI ALLA DIFESA.

sponsored

“Lui sicuramente è quello che dovrà giocare davanti alla difesa“ aveva detto Iachini alla vigilia. Più mediano che regista, col compito di proteggere la difesa piuttosto che fare da perno del gioco. A maggior ragione con la scelta di schierare contemporaneamente Bonaventura e Castrovilli nell’undici iniziale piuttosto che Duncan.

E in effetti è proprio lì che è stato l’ex Hellas. QUASI MAI DI LA’. Pochissimi i palloni toccati, invece, nella metà campo dell’Inter. Il tutto al termine di una partita che ha visto per larghi tratti della gara la Fiorentina stare in attacco piuttosto che schiacciata in difesa.

sponsored

SECONDO VIOLA PER PALLE TOCCATE. E se la maggior parte degli addetti ai lavori, nel descrivere la sua prestazione, ha parlato di una partita con pochi palloni toccati, i numeri, invece, dicono l’esatto opposto. Solo Biraghi, infatti, ne ha toccati di più nelle fila della Fiorentina.

RECORD DI KM, MA TRASPARENTE. Il tutto unito al record di distanza percorsa messa a referto nella gara di San Siro, e tra le più alte in assoluto registrate fin qui di tutte le gare del campionato. Che però non cambiano di granché la sostanza, con la prova di Amrabat in Inter-Fiorentina classificabile alla voce anonima, se non trasparente.

sponsored

Del tutto differente il modo di giocare di Juric a Verona, che quasi sempre gli ha affiancato un centrocampista con compiti di impostazione come Veloso, per sfruttarne dinamismo, fisicità, e capacità di stare comunque sempre dentro alla manovra dei gialloblu anche in fase di costruzione come supporto allo stesso portoghese.

Certo, una partita non può essere sufficiente per emettere sentenze, e forse neanche giudizi. Che sia stato limitato nel raggio d’azione e nello sfruttamento delle proprie caratteristiche, perché ‘costretto’ in quella zolla del campo, anche per via delle caratteristiche di chi ha giocato ai suoi fianchi a San Siro,pare essere, tuttavia, un dato di fatto.

CON PULGAR O DUNCAN. Ad oggi, salvo inversioni di tendenza dell’ultima settimana di calciomercato, la decisione presa dagli uomini mercato viola è stata quella di non insistere su profili come Torreira, preferendo, invece, puntare su Borja Valero oltre a Bonaventura.

Il tutto, almeno nella testa di Iachini, pensando di non dover rinunciare mai a Erick Pulgar. Per la dirigenza viola, il cileno, non è così incedibile, in quella di Iachini sì. L’idea era chiara: 3-5-2, e centrocampo tipo con Pulgar basso, con compiti di regia, Amrabat, e Castrovilli con licenza di spingere ed inserirsi.

Duncan alternativa ad Amrabat, Bonaventura alternativa a Castrovilli, Borja Valero alternativa all’occorrenza di Pulgar o degli altri due, soprattutto a gara in corso. Un assetto della mediana, questo, perfetto per permettere allo stesso Amrabat, da impiegare come mezz’ala, di essere costantemente presente, e sicuramente meno trasparente, rispetto alla gara di San Siro.

Altra soluzione tattica provata è stato il centrocampo a due, con Amrabat e un altro e Castrovilli più alto nel 3-4-2-1 o 3-4-1-2. Ma nelle idee di partenza c’era sempre Pulgar, o un profilo alla Pulgar. Il covid che ha colpito il cileno, poi, ha distrutto per le prime gare ogni idea tattica di Iachini.

E il mercato, adesso, potrebbe costringere lo stesso tecnico viola a cambiare tutto e ripartire, praticamente, da zero. Intanto Amrabat, già venerdì contro la Samp, avrà l’occasione di provare ad apparire meno trasparente. Magari con compiti tattici differenti rispetto al semplice schermo davanti alla difesa, anche se Pulgar, sarà ancora out.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento