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Amoruso: «Serie A e Conference percorsi diversi. Non credo che l'AEK si chiuderà stasera»

Le dichiarazioni dell'ex difensore viola in vista della gara europea contro i greci

L'ex difensore della Fiorentina, Lorenzo Amoruso, ha parlato a Il Pentasport di Radio Bruno: "Il percorso in Europa è completamente diverso da quello in campionato: si è perso una partita ma ancora non si è compromesso niente. Con una vittoria stasera la situazione potrebbe tornare sotto controllo, a differenza del campionato: sono due cose totalmente diverse. Per quello che riguarda invece la prestazione, il modo di stare in campo e di essere squadra non cambia niente, entrambe le competizioni devono avere un filo conduttore. Serve impegno e capacità di esaudire quelle che sono le richieste dell'allenatore. Questo riguarda soprattutto alcuni giocatori che per il momento non stanno rendendo. Sarei il primo ad essere felice se tutti i problemi di questa squadra venissero risolti in pochi giorni, anche se so che sarà difficilmente. Le buone intenzioni comunque ci devono sempre essere, solo cosi le cose possono raddrizzarsi alla lunga. C'è bisogno di tornare a pensare e a fare le cose per bene". 

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AEK ATENE. “L'avversario che ci troveremo davanti è terzo in classifica nel proprio campionato, oltretutto gioca anche un buon calcio. Non credo che i greci siano una di quelle squadre che si chiude in difesa e attende, penso che vorranno fare la partita e sfruttare la situazione di crisi della Fiorentina. Mi auguro che la partita sia aperta perché i viola hanno le qualità per fare bene, una vittoria potrebbe essere un buon trampolino di lancio. Per uscire dalla situazione in cui si trova la Fiorentina non deve far altro che giocare e cercare di proporre qualcosa di buono: solo cosi troverebbe la fiducia e la verve che negli ultimi tempi sono mancate”. 

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ATTEGGIAMENTO. “L'atteggiamento non può cambiare, al di la di risultati e della competizione in cui ti trovi a giocare. Quando devi ricostruire, e in questo caso Vanoli deve ripartire da zero, non posso pretendere che la squadra vada d 0 a 100 in due partite. Se a Genova la partita è stata in un modo, e con la Juventus si sono visti alcuni miglioramenti, quest'oggi voglio vedere una squadra comunque diversa. Gradino dopo gradino dobbiamo iniziare a migliorare in tutto e sono convinto che i risultati arriveranno di conseguenza: è cosi che funziona il calcio".

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KOUADIO  E I GIOVANIAl di là delle caratteristiche dei vari singoli, credo che Vanoli sia stato abbastanza esplicito quando ha detto che ha bisogno di chi dà tanto, più dei compagni. La risposta sta tutta qui. Non ci dobbiamo interessare se quello è meglio di quell'altro per caratteristiche,Vanoli in questo momento non può sbagliare nulla limitando al minimo gli errori: che sia Kouadio o Gosens, ce ne dobbiamo sbattere. In questo momento serve concretezza, in campo deve andare chi sta bene fisicamente e che ha voglia di correre per mettere in discussione chiunque. Del nome adesso non ce ne facciamo nulla. Kouadio è un ragazzo che nella prima parte di stagione non ha mai giocato, si è fatto trovare in condizione dal nuovo allenatore ed ora è giusto che abbia spazio”.


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