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Allarme difesa e piazzati (di nuovo). Col Napoli crash test per la retroguardia viola

La Fiorentina subisce 5 gol in due partite e fatica sui piazzati: solo 6 clean sheet su 31 gare stagionali, con il Napoli sarà un test cruciale

La combo di gare Cagliari-Como ha riacceso i riflettori sulla difesa della Fiorentina. Tornano a suonare campanelli d’allarme per la retroguardia di Vanoli. Ancora una volta sono arrivati gol al passivo da piazzati, con svarioni di singoli e di reparto, tra marcature perse o dimenticate, con 5 gol concessi in 180’ in casa. Coi comaschi, così come coi sardi, Vanoli non le ha mandate a dire. Concetti simili per situazioni simili, riassumibili in errori gratuiti e gol regalati. Cambiano i sistemi di gioco, con la difesa passata dallo schieramento a tre a quello a quattro, cambiano gli interpreti, ma la porta viola continua ad essere trafitta con troppa facilità. 

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COL COMO. Al netto dell’errore di Christensen, è di difficile spiegazione il rinvio in quel modo e in quella zona del campo di Fortini sul gol di Nico Paz. Non è una novità che Ranieri si sia perso l’uomo sugli sviluppi del corner dell’1-1 e che Comuzzo sia stato morbido nel confronto con l’attaccante del Como, mentre Fortini non si è accorto di aver toccato il pallone potendo evitare il corner da cui è nato il gol degli ospiti. Insomma, un’accozzaglia di errori dei singoli che, messi assieme, fanno la fotografia alle difficoltà della Fiorentina di mantenere la propria porta imbattuta, costantemente. 

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CAMBI-AMENTI. Fu Vanoli stesso a sottolineare l’esigenza di cambiare marcia sulla fase difensiva in panchina. Lo mise tra le priorità del suo lavoro appena arrivato a Firenze. Ha cambiato metodo di lavoro passando dalla zona alla difesa a uomo sui calci piazzati, ha cambiato modulo e difensori, ma solo con la Cremonese la Fiorentina nella sua gestione è riuscita a chiudere una partita senza gol al passivo. In totale, su 22 gare di Serie A, la Fiorentina ha messo a referto 3 gare senza reti al passivo, una in casa e due fuori. Con Vanoli, tra Serie A, Coppa Italia e Conference League, la squadra viola ha subito gol 3 volte su 3 in Conference, 11 su 12 in Serie A e 1 su 1 in Coppa Italia. Da inizio stagione, tra playoff di Conference, Serie A e Coppa Italia, dunque, le gare chiuse dalla Fiorentina col ‘clean sheet’ sono state solamente 6 su 31.

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NAPOLI. Fin qui quello che è accaduto. Sabato ci sarà la sfida col Napoli per la Fiorentina. La squadra di Conte è specialista sui gol di testa, ben 7 in Serie A (secondo dato assoluto), sfrutta molto bene i calci piazzati con 6 reti arrivate su sviluppo di calcio da fermo sulle 31 segnate. In percentuali, il 22,5% di gol del Napoli sono stati fatti di testa, il 19% su palla inattiva. Due punti deboli per la Fiorentina, due punti di forza del Napoli. 

In attesa del mercato, che dovrebbe portare un difensore di spessore, forse anche due, toccherà a Vanoli dare qualcosa in più all’organizzazione difensiva dei suoi, così come a qualche singolo di metterci qualcosa di più. Se la Fiorentina dovesse continuare con questo trend, d’altronde, raggiungere la salvezza potrebbe farsi davvero complicato.

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