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Al Meazza Pioli prova a giocare la carta Chiesa più vicino a Simeone

Contro il Milan la Fiorentina cerca la prima vittoria esterna e l'allenatore viola cerca di 'rinforzare' il proprio attacco

Come riporta il Qs-La Nazione, la Fiorentina non vince fuori casa dal 6 maggio, cioè un campionato fa, e Pioli ogni volta deve rispondere alla stessa domanda: quando una trasferta da 3 punti? Non sembra San Siro il posto più comodo per cancellare il record alla rovescia, anche se in termini di motivazioni l’1-5 subito il 20 maggio contro il Milan ha lasciato per qualche mese pesanti tracce nei rapporti fra l’allenatore viola e Gattuso (i due poi si sono chiariti alla cerimonia per la consegna della Panchina d’Oro).

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Ed è un fatto che dopo le squalifiche tornino a disposizione Veretout, Milenkovic ed Edimilson, titolari i primi due e favorito il terzo su Gerson. L’aria nello spogliatoio viola è cambiata dopo la vittoria contro l’Empoli, che dopo 75 giorni pieni di pareggi (6) e sconfitte (2) ha aumentato l’autostima e anche il colore di una classifica scivolata al dodicesimo posto.

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E soprattutto è cambiato l’umore di Simeone, che era rimasto a secco per dieci partite e poi si è sbloccato contro il Sassuolo e l’Empoli anche grazie al nuovo contributo centrale di Mirallas, assistito attraverso numerosi cambi di posizione anche da Chiesa e Benassi laddove prima il Cholito si esercitava in maratone senza rifornimenti di cibo.

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