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Ai piedi di Arthur: la proiezione in campo delle idee di Italiano

Il centrocampista brasiliano è stato fortemente voluto da Italiano e ora guida la manovra della Fiorentina da leader

Tempi, ritmi e una costanza che Italiano ha ricercato e finalmente trovato. Se il tecnico ha mantenuto l’identità di squadra ma accolto anche il cambiamento verso una Fiorentina un po’ meno bella ma certamente più concreta, lo deve anche a una certezza che si ritrova in mezzo al campo.

Scrive la Repubblica. Un giocatore sul quale fare pieno affidamento: per le sue geometrie, il minuzioso lavoro di raccordo, l’ordine creato e perfezionato. È Arthur Melo. Il cuore pulsante di uno schieramento che rimane a trazione offensiva ma che non può rinunciare alla sua classe.

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Fortemente voluto da Italiano. Tanto che in estate fu proprio il tecnico a chiamarlo direttamente mentre si trovava in ritiro con la Juventus, il brasiliano ha impiegato pochissimo tempo per calarsi in una nuova realtà. Da Barcellona a Firenze, passando per la parentesi poco fortunata in bianconero e per quella di fatto mai aperta al Liverpool.

Cercava spazio, continuità, ribalta. L’ha trovata in un centrocampo a due, dove Arthur incarna il concetto di metronomo.

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