Agudelo: "James il mio idolo. Regista come Pizarro? Posso farlo, devo lavorarci"
Il centrocampista colombiano si è presentato come nuovo giocatore viola dalla sala stampa dello stadio Franchi
Conferenza stampa di presentazione di Kevin Agudelo, nuovo centrocampista viola. Le sue parole LIVE su VI.IT. Parte Pradè: "Vi presento Toto Agudelo, la nostra ultima operazione di mercato. Un giocatore con grandi qualità tecniche, giovane e arrivato in Italia da poco.
Nella nostra testa c'è di lavorarci fortemente. Vi chiedo di avere pazienza per lui. Viene qui, si mette a disposizione e vuole crescere. Vogliamo capire quali sono le sue qualità, ci stimola tanto. Per lui è una giornata importante, è un ragazzo serio.
Ci è piaciuta la sua voglia, il suo sorriso, la compagna e tutti quelli che lo accompagnano". Parola ad Agudelo:"Ho sempre ammirato i giocatori colombiani che si sono affermati nel calcio europeo. Un esempio su tutti è James Rodriguez, giocatore molto forte sia offensivamente che difensivamente.
Fa la differenza su situazioni di gioco e sui calci piazzati. Aspiro a diventare un giocatore così. Mi sento una mezz'ala, quando c'è bisogno di attaccare mi butto e vado, quando c'è bisogno di difendere e coprirsi ci metto tutto il mio impegno e la mia garra per dare il massimo.
Sono consapevole che devo migliorare molto, ma qui sono nel posto giusto anche per affinare la mia tecnica. Spero di imparare dai giocatori che ci sono qui. Voglio crescere e dimostrare il mio talento". Pradè sul ruolo: "In questo momento è più un trequartista, l'importante è che diventi un todocampista.
Vogliamo lavorarci, ovviamente non deve snaturarsi. Ci vogliamo lavorare perché in lui riponiamo molte cose. Ci saranno passaggi graduali, ha una tecnica raffinata e quando hai queste qualità è più facile lavorarci". Io regista come Pizarro?
“Sì, posso farlo. In Colombia l'ho fatto a volte. Con il lavoro posso farlo, in prospettiva. Sicuramente ho bisogno di lavorarci sopra e fare meno errori nei passaggi e nella distribuzione dei palloni. Sono consapevole di poter far bene in quel ruolo ma ho bisogno di lavorarci.
Non mi posso paragonare a giocatori come Pirlo e Pizarro, ma posso lavorarci e andare avanti passo dopo passo”. Ancora Pradè: “Vi racconto un aneddoto: la prima volta che Spalletti mise Pizarro centrocampista centrale, Pizarro non gli ha parlato per 3-4 mesi.
Si sentiva un giocatore diverso. Ma dovrebbe fare una statua a Spalletti". LAVORO. Agudelo: “So benissimo che ho bisogno di lavorare molto, ma quello che posso dire è che posso dare il mio contributo anche come mezz'ala o altri ruoli.
E se c'è bisogno di fare tanto allenamento prima di scendere in campo, lo accetto e mi impegnerò al massimo. Spero poi di fare il meglio possibile in campo. Non mi preoccupa attraversare un periodo di lavoro senza giocare, se il club mi chiede pazienza lo farò e darò il massimo”.
FUTURO. Pradè: “Lui sa benissimo quali sono i nostri programmi, vogliamo diventare una squadra fortemente competitiva. Se abbiamo fatto questo discorso lungo con lui è perché rientra nei nostri piani. Non è l'obiettivo principale farlo fare solo il regista, ma farlo diventare un centrocampista completo”.
LA SCELTA. “Ho scelto Firenze perché è un grande club che ha nuove idee, con tanta voglia di crescere e fare grandi cose. Ho sempre avuto l'appoggio di mia mamma e di mia moglie. Inizialmente non conoscevo Firenze, me ne avevano parlato e appena arrivato mi è piaciuta subito.
Non è stata una decisione difficile”. CONNAZIONALI. “Sabato affronterò due connazionali (Muriel e Zapata, ndr), se avrò l'occasione di andare in campo per me saranno avversari. Cercherò di conquistare palloni, per 95' saremo rivali”.
MOGLIE. “Mia moglie mi sostiene da sempre. Tre anni fa quando giocavo nelle divisioni inferiori in Colombia non potevo permettermi delle scarpe da gioco. Anche lei gioca a calcio, e mi ha regalato delle scarpe che ho tenuto fino al mio esordio tra i professionisti in Colombia”.
COLOMBIANI IN ITALIA. “I colombiani in Italia hanno avuto una bella carriera, a partire da Cuadrado e Muriel, passati da Firenze. Ma non ho molto contatti con loro. Penso spesso a loro e guardo le loro partite, mi piace molto Cuadrado quando spinge come terzino con questa velocità e cambio di ritmo che gli fa superare gli avversari.
Ma non siamo amici, ci siamo visti poco. Un po' di più con Christian Zapata, abbiamo trascorso tempo insieme al Genoa. Mi ha dato tanti consigli utili”. NAZIONALE. "Sì, fin da piccolo è un sogno la Nazionale. Qualche mese fa quando sono stato chiamato nell'Under 23 sono stato felicissimo, ho sempre voluto rappresentare il mio Paese.
Ma rimanendo nel presente devo lavorare molto, il mio primo obiettivo è lavorare con e per la Fiorentina". COLOMBIANO VIOLA. Parla Pradè: "Ci piacerebbe molto che facesse la carriera che ha fatto Cuadrado, che è arrivato qui nella sua condizione.
Aveva fatto solo un anno in Italia, e ha fatto un percorso incredibile". SOGNO. Dalla Colombia alla Fiorentina in pochi mesi: "Sto vivendo un sogno, da piccolo ho sempre voluto l'Europa e tutto è stato molto veloce. Il club mi sta dando questa opportunità, mi riempie il cuore.
Mi trovo in un club che crede in me, spero di riuscire a dimostrare tutto questo che sta facendo per me. Ma non devo dirlo a parole, ma solo con il lavoro sul campo".



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