A testa alta e nervi tesi: Commisso contro la Juve, a difesa della Fiorentina. E Firenze applaude
Il presidente viola a spada tratta e quasi in lacrime alle varie tv: attacco diretto ai bianconeri. Dopo il mercato promosso, un'altra mossa apprezzata dai tifosi.
A difesa della Fiorentina. Non ci sta Rocco Commisso dopo la sconfitta dei suoi ragazzi sul campo della Juventus, palesemente 'agevolata' dal rigore molto molto generoso (ed è un eufemismo) concesso a Bentancur che di fatto ha chiuso la partita.
"Sono disgustato, gli arbitri non possono decidere le partite. È stato uno schifo. Non è giusto per i tifosi fiorentini: la Juve vinca sul campo, non perché viene aiutata dagli arbitri". Concetti ripetuti dal presidente viola alle tv e in zona mista.
Una rabbia palesata con le lacrime agli occhi. Un messaggio forte e chiaro, al termine di una settimana in cui la Fiorentina non aveva ricevuto (almeno) un rigore contro l'Inter (su Milenkovic ma anche su Caceres) così come contro il Genoa (su Caceres).
Episodi che negli ultimi mesi sono stati gestiti in maniera diversa di partita in partita. 'DOSSIER'. Problematiche che stanno riguardando, in realtà, tante gare dell'attuale campionato, con regole e protocolli cambiati in corso d'opera.
Ma è indubbio che la Fiorentina nelle ultime partite sia stata a dir poco penalizzata. E Commisso non ci sta. Tanto che i viola hanno fatto circolare nel pomeriggio anche una sorta di dossier delle decisioni arbitrali delle ultime settimane.
Nel mirino non solo i calci di rigore, ma anche la distribuzione dei cartellini: 'scientifici' quelli di Orsato contro il Genoa (ammoniti Milenkovic e Caceres diffidati), molto meno tempestivi invece per i vari Caldara, Allan, Demme e Behrami.
IN PARTITA, NONOSTANTE LE ASSENZE. Contro la Juve la rabbia è scoppiata anche perché Pasqua, richiamato al Var, ha confermato la propria decisione anche dopo la revisione delle immagini. Una dinamica che incredibilmente ha portato l'arbitro a fischiare e confermare il rigore per i bianconeri.
Fino a quel momento la Fiorentina era rimasta in partita. Nonostante assenze pesantissime (Castrovilli, Milenkovic, Caceres, oltre a Ribery e Duncan), con Igor subito nella mischia e autore di una buona prova contro gli avversari più forti del campionato.
Con un centrocampo improvvisato (Ghezzal mezz'ala, che il suo l'ha fatto), e una Viola tosta che aveva imbrigliato la Juve nel primo tempo. Mettendo anche i brividi agli avversari in un paio di occasioni. Fino al primo rigore (ancora una volta 'sfortunato' Pezzella) che ha portato in vantaggio i bianconeri all'intervallo.
FURIOSO. Nella ripresa Iachini ha provato a dare più peso all'attacco, ma con la Juve in vantaggio era difficile continuare la partita del primo tempo. Meno qualità nelle ripartenze, ma un'occasione ghiotta con Benassi che poteva riportare tutto in parità.
Mentre il (molto) discutibile e discusso secondo rigore ha poi tolto ogni speranza di potersi giocare la partita negli ultimi 10' più recupero, consentendo a De Ligt di firmare anche il pesante 3-0. Un divario che la Fiorentina non meritava, e che poi ha portato alla rabbia di Commisso.
Fin dal suo arrivo a Firenze aveva dato qualche risposta 'pepata' sulla Juve (ricordate le parole su Chiesa e sul fatto che la Juve vince sempre solo in Italia?), stavolta Rocco si è sentito 'derubato' proprio sotto i suoi occhi.
Furioso poi anche con Nedved, che aveva invitato il presidente viola a "prendersi un tè prima di parlare a caldo". "Il tè se lo prenda lui", aveva risposto in maniera piccata in zona mista. Poi dopo ore di riflessione, alla Rai:"Nedved?
Io parlo solo con il presidente della Juve". "Mi farò sentire anche in Lega", ha aggiunto il presidente viola. FIRENZE APPLAUDE. E le parole di Rocco hanno fatto il giro d'Italia (con solidarietà diffusa da più fronti, per l'errore a favore dei bianconeri).
E non solo: "Lo scriveranno anche i giornali americani, sono cose che fanno male al calcio italiano". La Fiorentina stavolta si fa sentire, e direttamente con il suo presidente. Firenze apprezza. Commisso ha fatto il carico di applausi nel giro di pochi giorni: prima arrivando in Italia e sbloccando il mercato (oltre 70 milioni investiti, per il presente e per il futuro, con Amrabat e Kouamé colpi che fanno capire come si possa costruire qualcosa di concreto), poi ergendosi in prima persona a difesa dei fiorentini. 'Di pancia', con metodi poco 'politically correct'.
Subito dopo aver sfidato a testa alta la Juve. BUONE INDICAZIONI. Una partita che consegna comunque a Iachini buone indicazioni. Divario ampio, sì, ma la Fiorentina se l'è giocata con la sua identità e le sue armi. Qualche errore di troppo in ripartenza, non troppa qualità nell'ultimo passaggio.
Ma con assenze pesanti la Viola non ha perso la propria fisionomia. Con Igor che ha dato subito ottime risposte, in attesa di ritrovare finalmente da lunedì Castrovilli e di poter inserire anche Duncan, così come Agudelo in campo per pochi minuti.
Sabato prossimo l'Atalanta, un'altra partita bollente al Franchi. Ma la Fiorentina c'è.



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