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A giugno sarà rivoluzione: addio al gruppo storico. Nel mirino Nestorovski

In mezzo al caos almeno una certezza: a giugno sarà rivoluzione. Già molti i nomi sull'agenda del dg Corvino, a iniziare da quel Nestorovski che, pur in un Palermo in difficoltà, ha già fatto 10 reti. L'attaccante macedone è sotto contratto fino al 2019 ma ha i requisiti giusti se Kalinic, dopo aver detto no ai milioni cinesi, deciderà in estate di trasferirsi in Premier o seguire Sousa magari in Bundesliga (Borussia Dortmund?).

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Comunque sarà, la Fiorentina ha deciso di voltar pagina e non avendo più obiettivi, cosa che fa ribollire i tifosi, potrà cominciare a pianificare la prossima stagione. Puntando a un tecnico italiano (Di Francesco, Sarri, Giampaolo) e presentando il 10 marzo a Palazzo Vecchio, con Diego e Andrea Della Valle il progetto del nuovo stadio.

Così scrive Tuttosport.

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Molti del gruppo storico sono destinati a fare le valigie e tutti d'ora in avanti saranno più che mai sotto esame. In primis Gonzalo Rodriguez che, in scadenza a giugno, non ha accettato l'offerta di rinnovo.

Peraltro l'argentino, che potrebbe accasarsi alla Samp, non sta disputando la sua migliore stagione e così molti a Firenze vorrebbero mettere già ora la fascia al braccio di Bernardeschi. Da valutare la posizione di Borja Valero, scadenza nel 2019, ritenuto nell'ambiente viola una sorta di totem anche se nell'attuale stagione appare in netta flessione.

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Il 32enne centrocampista spagnolo, corteggiato a lungo dalla Roma, non ha mai nascosto di voler chiudere la carriera a Firenze e smania di prolungare di almeno altri 2 anni: ipotesi remota.

In partenza Badelj che già l'estate scorsa voleva andarsene (al Milan), Tatarusanu (sarà Sportiello, arrivato a gennaio dall'Atalanta in prestito con obbligo di riscatto nel 2018 sui 5 milioni, a ereditarne il posto) e Ilicic che dopo la scorsa annata da incorniciare fatica a confermarsi: per lo sloveno potrebbero aprirsi le porte tedesche.

Difficile il riscatto di Cristian Tello, che mai ha pienamente convinto: la Fiorentina dovrebbe sborsare 6 milioni al Barcellona, troppi. Destinato a rientrare alla base (Anderlecht) De Maio, che fin qui ha avuto zero spazio.

E Milic e Salcedo hanno questi tre mesi per giocarsi le residue chance di restare.

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