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90 anni fa nasceva Segato, protagonista del 1° Scudetto. E quel 'no' alla Juve...

In viola, dal 1952 al 1960, ha giocato 257 partite ufficiali con 20 gol. Era nato come ala, Bernardini lo trasformò in mediano

Cresce alla prestigiosa scuola del Grande Torino, ma è a Firenze che scrive pagine storiche come la vittoria dello scudetto 1955-56. E' Armando Segato, grande mediano della Fiorentina più bella di tutti i tempi, nato proprio 90 anni fa, il 3 maggio 1930 a Vicenza.

Utilizzato inizialmente come ala, a Firenze trova in panchina Fulvio Bernardini che lo trasforma in mediano. Giocatore corretto, elegante, ma anche lottatore, Segato univa qualità e quantità. In viola, dal 1952 al 1960, ha giocato 257 partite ufficiali con 20 gol, ricorda La Nazione.

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IL RICORDO. Era andato a segno anche nell’entusiasmante cavalcata in Coppa Campioni, poi conclusa amaramente. Faceva parte di un gruppo di giocatori straordinari, cementato da una grande amicizia. Di lui resta il ricordo di un’estrema signorilità anche fuori dal campo, un uomo di solidi principi e di grande dignità.

E' stato colpito dalla Sla (la sclerosi laterale amiotrofica), primo ex calciatore professionista a cui è diagnosticata questa malattia che lo porterà alla morte il 19 febbraio 1973. «Ci ha insegnato tantissimo – ricorda la figlia Cristianaha percorso la strada della malattia con la stessa dignità con cui ha percorso il successo».

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IL NO ALLA JUVE. Da allenatore compie l’impresa di riportare il Venezia in A. Dopo essersi accordato con una stretta di mano con il presidente dellaReggina, riceve un’offerta della Juventus, ma la declina. A chi gli fa notare che così perde una grande occasione, risponde quasi stupito: «Ma io ho dato la mano...».

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