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Vlahovic, la lunga corsa del riscatto. Chiesa: le difficoltà e i fischi

Dusan salva la Fiorentina, Federico ancora una volta non incide: colpito duro dai nerazzurri, fallisce il pareggio a fine primo tempo.

Montella non lo dimenticherà facilmente quel ragazzone di nemmeno venti anni che con un gol meraviglioso ha evitato l’ennesima sconfitta: «Ha fato un grande gol, io gli ho dato fiducia dall’anno scorso perché ci credo. È un ragazzo che arriverà, perché ha grande qualità e grande voglia di lavorare».

Dusan Vlahovic in pieno recupero ha esploso un sinistro potente che ha fatto scoppiare di gioia il Franchi. Ha regalato alla Fiorentina un pareggio all’ultimo respiro che ha il sapore della vittoria. Subito dopo la rete Montella e Vlahovic si sono abbracciati a lungo, in un urlo liberatorio per il centravanti che si è sbloccato e per l’allenatore che ha rinsaldato la propria panchina, almeno per un po’.

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Così scrive il Corriere Fiorentino. SERATA STORTA. Prima un duro scontro con De Vrij, poi la fatica ad entrare in partita. Alla vigilia della partita Montella aveva pungolato Federico Chiesa, chiedendogli di dare di più. Un po’ per le marcature strette dei giocatori dell’Inter, insieme a qualche colpo forte per limitarlo, un po’ per una forma fisica che non arriva, Chiesa è rimasto nell’ombra.

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Nei minuti finali del primo tempo ha avuto una buona occasione da gol, è entrato in area di rigore ma ha agganciato male un delizioso assist e alla fine l’Inter è riuscita a recuperare il pallone. FISCHI. Nella ripresa non è arrivata la scossa, tanto che Montella dopo appena un quarto d’ora di gioco lo ha richiamato in panchina per fare spazio a Vlahovic.

I tifosi presenti, per la prima volta lo hanno fischiato. Certo qualcuno ce l’aveva anche con Montella che lo ha tolto dal campo, tanto che anche nel momento in cui è uscito Castrovilli per Eysseric i fischi si sono ripetuti.

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Ma il malumore della piazza nei confronti di Chiesa covava sotto la cenere da tempo. Nemmeno i due recenti incontri di Rocco Commisso con il padre e agente Enrico hanno contribuito a riportare il sereno. SOSTITUITO. In questa prima parte di stagione, l’esterno della nazionale è stato sostituito già cinque volte.

Non sono poche per un giocatore che, da quando è esploso, è sempre stato ritenuto indispensabile. Il suo apporto, oltre che in questa serata storta, si limita a due gol e quattro assist decisivi.

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