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Vlahovic, Cutrone, Kouamè: l'attacco del futuro tra ambizione e voglia di crescere (in viola)

Grinta e determinazione per i tre attaccanti viola, ma nessuno 'garantisce' la doppia cifra di gol

Un ventenne e due ventiduenni. Sessantaquattro anni in tre, ecco l'attacco viola del futuro. Infortuni e virus hanno messo i bastoni tra le ruote, ma Vlahovic, Cutrone e Kouamè hanno una voglia matta di ricominciare. Crescere, migliorare, fare gol.

Con la Fiorentina. Una Viola che vuole essere ambiziosa alla ripresa, tirarsi fuori dalla zona 'calda' di classifica e poi puntare all'Europa nella prossima stagione. Dusan, Patrick e Christian l'hanno detto chiaramente nelle ultime ore: 'Noi ci siamo'.

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E la Fiorentina ripartirà da loro, davanti, con Ribery e possibilmente anche Chiesa (nonostante l'indiscrezione di oggi de La Stampa, la volontà di Commisso è di tenerlo ancora nella Viola che verrà). Forse anche da Sottil, altro giovanissimo che però non ha avuto molto spazio finora.

LEGARSI A FIRENZE. "L’ho già detto tante volte che il mio desiderio è di rinnovare con la Fiorentina: ho tanta voglia di farlo e voglio legarmi ancora di più alla città e a questo club. Voglio dare ancora molto a questi colori”.

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Parole al miele ieri da parte di Vlahovic: Lazio e non solo, tra Italia ed Europa, sulle sue tracce, per un classe 2000 attualmente capocannoniere della Fiorentina (8 gol tra campionato e coppa) alla sua prima vera stagione tra i grandi.

Ma la volontà è chiara: mettersi alle spalle il virus e conquistare Firenze. Il nero su bianco sul rinnovo di contratto sarebbe dovuto arrivare per Pasqua, le cose sono solo slittate di qualche settimana però. Determinazione e ambizione per un ragazzo che vuole essere al centro dell'attacco della prossima stagione: "Auguro a Commisso di realizzare tutti i grandi progetti che ha per questo club”.

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Progetti che prevedono, come primo step, la riconquista di un posto in Europa. LAVORARE PER CRESCERE. "La Fiorentina ha tanti giovani molto promettenti, dobbiamo restare coi piedi per terra, lavorare sodo, ascoltare le indicazioni di Iachini.

Con lui posso crescere", ha fatto eco Cutrone. "Il presidente ha sempre detto di volere una Fiorentina che sia un punto di approdo e non di partenza e questo non può che farci piacere”. Classe '98 ma già con 123 partite, e 31 gol, tra i professionisti.

A Firenze partenza subito col botto con il gol in Coppa Italia contro l'Atalanta, poi un po' di difficoltà fino al rigore conquistato con il Milan: "A gennaio ho immediatamente detto di sì. Ho sempre ritenuto la Fiorentina una grande società con alle spalle un passato glorioso ed importanti traguardi davanti.

Spero che si possa tornare a giocare prima o poi per potere regalare nuove soddisfazioni ai tifosi viola”. PRONTO. "Con Iachini parlo spesso, mi chiede sempre se sono pronto a giocare e io gli dico di si, basta che mi chiami", ha invece detto ieri Kouamè, data di nascita dicembre '97.

Da Sesto a Firenze, 'segno del destino', come ha ripetuto l'attaccante ivoriano. La stagione era partita sotto la sua stella: cinque gol (tra cui quello contro i viola) e tre assist in 11 gare di campionato, l'accordo già fatto tra Genoa e Crystal Palace.

Poi l'infortunio in Nazionale a novembre, l'intervento al ginocchio e l'opportunità di arrivare alla Fiorentina. Se il campionato dovesse ripartire tra fine maggio e inizio giugno, ci sarebbe anche lui tra le armi offensive. Una sorta di rodaggio per poi scattare in grande stile ad inizio della prossima stagione.

CONCORRENZA. Tanti giovani e una bella concorrenza. "La concorrenza non è un problema, anzi mi stimolerà a dare sempre di più per migliorarmi e conquistare il posto da titolare", ha ribadito Cutrone, che già aveva confessato il bel feeling con Vlahovic fin dal suo arrivo a gennaio. "Tutti gli attaccanti in rosa hanno caratteristiche diverse, per cui anche con Kouame posso coesistere tranquillamente".

Fisico, progressione in allungo, rapidità, colpo di testa, senso dell'area di rigore: in effetti qualità che si possono complementare per il giovane trio viola. PUNTO DI DOMANDA. In tutto questo anche qualche punto interrogativo.

Una Fiorentina che punta all'Europa può basarsi, nuovamente, su un attacco di Under 23 che non 'garantisce' la doppia cifra di gol? Una domanda che torna d'attualità, con un anno in più di esperienza per tutti e una squadra che comunque sarà costruita, specie negli altri reparti, in maniera diversa.

A livello di gol, in effetti, non molte garanzie: Vlahovic ne ha fatti 8 in 36 partite totali (tutti in realtà nelle 26 gare di questa stagione); Cutrone, come detto, 31 in 123 partite tra Milan, Southampton e Fiorentina, ma 27 in 90 partite con la maglia rossonera (in 48 presenze da titolare) con cui era riuscito ad avere una certa continuità (dopo aver segnato a raffica in Primavera e nelle giovanili), oltre a 7 reti in 19 gare in Under 21; Kouamé 24 gol e 24 tra assist e rigori procurati in 114 partite tra Genoa e Cittadella.

Insomma, nessuno ha alle spalle un vero curriculum da bomber consolidato, ma tutti hanno dalla loro la giovane età e la gran voglia di migliorarsi. Basterà per affidare al giovane trio l'attacco del futuro?

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