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Vittoria in Coppa Italia ma Prandelli resta in silenzio per Diego Armando Maradona

Il tecnico viola dopo la gara "Non è il caso di analizzare la nostra partita. Ho giocato contro Diego quando non era in forma e feci persino una bella figura"

La grande tristezza e il dolore per la scomparsa di Diego Maradona si allungano anche allo stadio «Friuli». Il volto di Cesare Prandelli nel dopo partita è tirato non per quello che ha visto in campo, che gli farebbe tornare il sorriso.

Ma per una notizia che mai avrebbe voluto sentire. Poca voglia dunque parlare di una vittoria che spedisce la Fiorentina agli ottavi di coppa Italia, grazie a una rete dell’eroe meno probabile, come Montiel. Lo scrive La Nazione.

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Un composto rispetto per quello che ha segnato indelebilmente un’epoca del calcio mondiale. "Mi sembra doveroso ed importante ricordare Maradona – ha detto infatti Prandelli –, un grandissimo campione. Abbraccio tutti i suoi amici, la famiglia, siamo tutti tristi".

La prestazione questa volta proprio non conta, anche se la Fiorentina ha regalato al presidente Commisso, nel giorno del suo compleanno, il passaggio del turno. "Lasciamo perdere la partita – prosegue l’allenatore –. Sono stato fortunato a marcare Diego, anzi di più.

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Feci bella figura perché non aveva tanta energia". Il primo ricordo però, è prima di tutto per l’uomo Maradona: "Nessuno ha mai parlato male di lui. Ha sempre pensato a essere generoso con tutti. Ha sempre pensato prima ai compagni perché così sapeva di poter essere aiutato nella vita privata.

Impossibile separare l’uomo dal calciatore. Faccio fatica a trovare le parole. Se n’è andato un campionissimo, amato in tutto il mondo, generazioni si sono ispirate a lui. Bisogna solo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto sul campo di calcio".

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