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Viola in caduta libera, urgono rimedi. Commisso si prende le colpe, ma...

La Fiorentina perde ancora, senza gioco e senza determinazione. Sguardi persi dei giocatori, il presidente aveva confermato Montella ma deve dare una scossa.

Prigioniera di qualche incantesimo o più probabilmente con poca stima in se stessa fino a non credere più a nulla - perfino alla possibilità di mettere inseme tre passaggi - la Fiorentina non riesce a frenare una caduta che mostra tutti i limiti di una rifondazione estiva ridisegnata con lacune evidenti.

Allarme rosso, il problema è addirittura più serio di una classifica che sta peggiorando una domenica dopo l’altra, in attesa di una scossa, un segnale, uno choc, insomma qualcosa che inverta questa modestia. Troppi segnali negativi e nessuno scatto d’orgoglio nonostante la presenza di Rocco Commisso, vicino ai giocatori e rispettato anche per la qualità dei rapporti.

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Così scrive La Nazione. PRESIDENTE. Un proprietario che invoca senso di appartenenza e rispetto per Firenze, incontra i tifosi della curva per accostare la proprietà alla passione, motiva i giocatori con la sua presenza durante gli allenamenti: e allora perché la squadra va in campo senza spessore, piccina e sovrastata fisicamente, neanche gli altri fossero tutti giocatori di rugby?

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Più che serio, il problema è grave: basta guardare da lontano le facce dei giocatori, le loro espressioni, i gesti che tradiscono fisicamente una disposizione d’animo inclinata verso la sfiducia. Commisso ha la responsabilità di aver deciso - primo fra tutti e probabilmente più convinto di tutti - la conferma di Montella e anche per questo motivo dopo la sconfitta con il Lecce si è autopromosso come parafulmine: «Fischiate me».

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Arriva però un momento in cui il proprietario non può più accollarsi troppe colpe, proprio per il ruolo che indossa. E deve sottostare alle leggi del calcio. DELUSO IN TUTTO. Per la quarta partita consecutiva la Fiorentina ha deluso.

In tutto. Gioco, atteggiamento, tenacia. E quando un gruppo si schiaccia su se stesso, guardandosi intorno con la sensazione di trovarsi sempre nel posto sbagliato e/o contro l’avversario è sbagliato, è il momento di correre ai ripari.

Sono in arrivo fra l’altro due partite complicate con Inter e Roma. Quanti punti potrebbero mettere insieme le Fiorentine che hanno perso con Cagliari, Verona, Lecce e Torino? Già uno sarebbe clamoroso.

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