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Viola in caduta libera. Il 4-4-2 di Prandelli dura poco: troppe lacune dietro e pochi tiri

Il Milan vince facilmente e allunga in vetta alla classifica. La Fiorentina non ha mai fatto così pochi punti in Serie A da 25 anni

Il Milan non si ferma, anzi... va in fuga. Battuta facilmente anche la Fiorentina. Per Pioli nascondere le ambizioni scudetto sarà sempre più complicato: nell'era dei tre punti, dopo 9 giornate, il Diavolo non era mai salito fino a quota 23 come adesso.

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In campionato striscia di 29 match con almeno 1 gol segnato (eguagliato il record stabilito tra il 1972 e il 1973), 11 sfide consecutive con almeno 2 gol all'attivo, ventuno risultati utili filati, quattro gare su 9 senza reti subite.

E pensare che ieri era assente Ibrahimovic, ma pure Leao, Bennacer e Castillejo. Così scrive Il Corriere dello Sport.

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DAL 4-4-2 AL 4-3-1-2. I presupposti per vivere un pomeriggio complicato, insomma, c'erano anche perché la Viola, reduce dal passaggio del turno in Coppa Italia, aveva voglia di dare una svolta alla sua stagione centrando la terza impresa di fila nel San Siro rossonero.

In realtà la partita non ha mai avuto storia: il Milan l'ha aggredita fin dall'inizio vincendo quasi tutti i duelli su quelle fasce che Prandelli sperava di conquistare puntando sul 4-4-2 e sul rilancio di Callejon. La scelta, però, non ha pagato perché lo spagnolo, reduce dal Covid, ha faticato e Castrovilli è stato costretto a snaturarsi sull'out mancino.

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Dopo un tempo l'ex ct è tornato al 4-3-1-2, ma ormai il Milan era sul 2-0 e in pieno controllo della gara.  

DIFFERENZE. La differenza tra le due formazioni è parsa piuttosto evidente fin dall'inizio e sulla legittimità del successo dei padroni di casa non ci sono dubbi.

Il Milan ha certezze tattiche capaci di resistere anche alle assenze. La Viola, invece, è ancora alla ricerca di se stessa dopo il cambio in panchina: la qualità c'è e Prandelli riuscirà a esaltarla, ma in questo momento le occasioni concesse agli avversari da una fase difensiva lacunosa sono troppe.

Il conto delle conclusioni è stato impietoso (17-5) se paragonato al possesso palla che i toscani hanno dominato soprattutto nella ripresa (60%). E' evidente la mancanza di concretezza in una squadra che in Serie A non segna da 399' e che non si aspettava di partire così male: gli 8 punti conquistati nelle prime 9 giornate sono il peggior inizio della società nell'era dei tre punti.

Oltre che con difficoltà di natura tecnico-tattica, adesso l'allenatore di Orzinuovi dovrà fronteggiare anche quelle di natura psicologica. Le stesse che Pioli ha sconfitto durante il lockdown.

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