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Corvino inizia a delineare la squadra del futuro. Partendo dalle cessioni...

La settimana di sosta per gli impegni delle nazionali si sa, non è mai particolarmente apprezzata dai tifosi delle squadre di calcio. Ma c’è da giurare che in molti tra quelli viola stavolta non si stiano rattristando poi più di tanto.

Sì, perché l’indifferenza che circonda la squadra in questo finale di stagione si fa sempre più decisa.

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Ancora nove partite ci separano dalla fine del campionato. Nove appuntamenti che, come sottolinea dal patto annunciato da Corvino e Sousa nel weekend, i viola non vogliono assolutamente fallire.

Per continuare a sperare di strappare in extremis un biglietto per il treno chiamato Europa League. Un obiettivo in cui però gli unici a credere sembrano veramente (almeno di facciata) solo i dirigenti viola. Addirittura ci si arriva a chiedere se, dopo un’annata come questa, dove il mantra delle ultime settimane è diventato “fine del ciclo”, converrebbe davvero raggiungere quel sesto posto che anticiperebbe l’inizio di stagione già a fine luglio.

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Sicuramente una sosta più lunga consentirebbe al futuro allenatore viola di amalgamare al meglio un gruppo che sarà composto da molte facce nuove. Allenatore di cui ancora non si conosce il nome. Via via che passa il tempo la lista dei papabili continua a sfoltirsi: Giampaolo sembra ormai a un passo dal tanto chiaccherato rinnovo con la Sampdoria (l'ufficialità dovrebbe essere ormai imminente), mentre Sarri è sempre più indirizzato verso una permanenza a Napoli.

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Restano quindi nel 'mazzo' due nomi: il tecnico della Spal Semplici (molto apprezzato da Corvino che anche lunedì sera l'ha definito 'un vincente') e quello Eusebio Di Francesco, con quest'ultimo momentaneamente in vantaggio anche per la sua maggior esperienza nella massima serie.

Attenzione però alla Roma, che qualora dovesse separarsi da Luciano Spalletti, potrebbe decidere di puntare proprio sul suo ex centrocampista.

Molti sono i punti interrogativi che accompagnano il futuro della squadra viola quindi, a partire dall'allenatore per arrivare fino ai suoi giocatori.

Una certezza però c'è ed è proprio quella di colui che è incaricato di costruire la Fiorentina del futuro: Pantaleo Corvino. Forte del suo contratto in scadenza nel 2018, il direttore generale viola è già al lavoro per definire la rosa che verrà.

Si sa, per fare mercato ci sarà bisogno prima di cedere e far cassa.

L'agente di Badelj è tornato di nuovo a parlare, ripetendo quello che ormai è diventato un ritornello conosciuto: nessun contatto con i dirigenti viola per il rinnovo e apertura alle offerte. Proprio il croato, il cui contratto scadrà a giugno 2018, dovrebbe essere la prima cessione 'importante' per finanziare le operazioni in entrata, con una valutazione che si aggirerà intorno agli 8 mln.

Discorso simile per Josip Ilicic: anche lo sloveno ha un accordo fino al termine della prossima stagione con i viola. Corvino si è incontrato nelle ultime ore con il suo agente: difficile il rinnovo vista la stagione decisamente al di sotto alle aspettative e apertura verso eventuali offerte, anche per non andare in scadenza.

Per chiudere, capitolo Kalinic.

La sua cessione in estate potrebbe rappresentare la fonte del vero tesoretto da reinvestire per il mercato viola. Se fino a ieri la destinazione probabile per l'attaccante croato sembrava la Premier League, nelle ultime ore si fanno prepotenti i rumours di una nuova pretendente: il Borussia Dortmund, alla cui guida potrebbe esserci non un allenatore qualunque.

Il club tedesco potrebbe infatti essere la prossima casa di Paulo Sousa. Fu proprio l'attuale tecnico viola a volere Kalinic a Firenze al suo arrivo, e quindi è probabile che il portoghese farà di tutto per averlo con sé nella sua nuova avventura.

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