Vertonghen-Ghoulam, pro e contro: esperienza e qualità, età e infortuni
Le ultime idee della Fiorentina per la difesa del futuro: qualità ed esperienza, ma anche incognite a livello fisico e non solo
Jan Vertonghen e Faouzi Ghoulam. Due profili internazionali nel mirino della Fiorentina per la difesa del futuro. Qualità, sì. Esperienza, pure. Ma anche incognite non da poco per due giocatori in uscita da due club quest'anno in Champions.
Età da una parte, tenuta fisica dall'altra. Sul valore assoluto dei giocatori, del resto, poco da discutere. Il primo colonna del Tottenham e della Nazionale belga nell'ultimo decennio, l'altro con il Napoli tra i migliori esterni d'Italia e non solo prima dei tormenti fisici degli ultimi anni.
VERTONGHEN. 311 partite (e 14 gol) con gli Spurs, 220 gare (28 gol) con l'Ajax. Più 118 partite (9 reti) con la Nazionale belga (primatista di presenze). È il biglietto da visita di Jan Vertonghen, fisico da 189 cm e piedi discreti per chi si destreggia bene al centro della difesa così come sulla fascia sinistra.
Tempismo negli interventi, posizione, forte di testa. Finalista di Champions un anno fa, terzo posto agli ultimi Mondiali e 98 partite internazionali giocate con i club. I contro? In primis la carta d'identità, che recita 33 anni compiuti a fine aprile.
Prima dello stop, 26 partite giocate su 44, con un infortunio muscolare (fuori quasi un mese) a novembre. Un paio di infortuni alla coscia anche l'anno scorso (ma comunque 34 partite giocate più la Nazionale), mentre la stagione precedente ben 47 partite con il Tottenham.
Insomma, qualche contrattempo fisico sì, ma il giocatore è ancora integro e in grado di fare (assolutamente) la differenza. Altro ostacolo, l'ingaggio: in Inghilterra Vertonghen guadagna 5,2 milioni di sterline all'anno, quasi 6 milioni di euro.
Non pochi, per uno che inoltre – andando in scadenza di contratto – cercherà uno degli ultimi accordi della sua lunga e proficua carriera. Non a caso, oltre che di club italiani, si parla molto per il suo futuro di società inglesi, che hanno parametri di ingaggi più alti.
GHOULAM. Più complicata la storia di Ghoulam. Fino a due anni fa, quando il Napoli se la giocava in Champions contro Manchester City e Real Madrid, era considerato uno degli esterni mancini più forti d'Italia e non solo. Con valutazione da oltre 40 milioni.
Corsa, potenza, piede preciso. Poi il primo crack a novembre 2017: rottura del legamento crociato del ginocchio, fuori fino a febbraio 2018. Al rientro in gruppo, nuova tegola:rottura della rotula dello stesso ginocchio destro, nuova operazione e rientro agli allenamenti a fine aprile.
Ma niente ritorno in campo. A luglio dello stesso anno nuova operazione "per la rimozione del mezzo di sintesi della rotula destra". A novembre, in pratica un anno dopo il primo grave infortunio, torna tra i convocati, mentre a inizio dicembrerientra in campo e da lì a fine stagione ha una buona continuità (21 presenze totali).
In questa stagione, però, dopo una partenza a staffetta con Mario Rui, nuovi tormenti:problemi muscolari, ricadute, da Napoli parlano anche di 'tenuta mentale' di un giocatore che fino a due anni fa era esplosivo e che negli ultimi mesi non si è più ritrovato.
A gennaio avrebbe rifiutato il trasferimento per riprendersi il Napoli, adesso fisicamente è recuperato. Prima dello stop, appena 5 presenze in questo campionato. Negli ultimi tre anni, solo 43 partite giocate. 'Ma se torna quello di due anni e mezzo fa...', già, sarebbe un grande affare.
Un giocatore che, comunque, ha giocato 39 partite tra Champions ed Europa League, 37 in Nazionale, e che prima del calvario dell'ultimo biennio aveva messo insieme 10 assist nel 2016/2017 e 5 assist più 2 gol in 17 partite nel 2017/2018.
Un grosso punto interrogativo fisico e una scommessa ambiziosa e pericolosa allo stesso tempo. Ghoulam al Napoli guadagna circa 2,4 milioni a stagione, gli azzurri – aspettando di capire come potrà rendere nelle ultime 12 partite di questo campionato – pensano di venderlo a fine stagione dopo aver provato a piazzarlo a gennaio.
La Fiorentina a sinistra deve capire la situazione di Dalbert (si potrebbe allungare il prestito con l'Inter), eventualmente prendendo l'algerino dovrebbe cautelarsi con un'alternativa affidabile. Il Napoli, dall'altra parte, guarda con interesse sia Milenkovic che Pezzella.
E se per il serbo la priorità viola è arrivare al rinnovo di contratto, per il capitano argentino il futuro è da discutere. In questo senso l'opzione Vertonghen, che tra l'altro – oltre che da centrale – potrebbe giocare proprio sulla sinistra, rientrerebbe nell'ottica di rinnovamento di un reparto arretrato che potrebbe cambiare pelle a fine stagione. Due idee intriganti tra pro e contro.



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