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Verso Napoli-Fio: esame difesa. Conferme cercasi da un lato, stop amnesie dall’altro

La gara del San Paolo sarà un esame importante per entrambe le retroguardie. Quella viola, che ha fatto benissimo sin qui, quella azzurra sul banco degli imputati

Sarà un doppio esame quello del San Paolo per Napoli e Fiorentina. Tra i tanti spunti che offre la gara di Sabato alle 18, c’è anche il tema fase difensiva. Per entrambe, appunto. La Fiorentina da un lato, che nelle prime due giornate ha incassato solamente un gol, contro il Chievo, ma che soprattutto ha concesso poco e niente agli avversari.

9 i tiri totali subiti dai viola nel doppio confronto al Franchi, di cui solo 4 nello specchio in 180 minuti. Diversa la caratura degli avversari, certo. Visto che il Napoli ha giocato due trasferte con Lazio e Sampdoria, ed in casa col Milan.

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Ma nei primi 270’ di campionato la squadra di Ancelotti ha concesso agli avversari 22 tiri totali, una media di 7 a partita, di cui 13 nello specchio, con 6 reti subite.

Esame doppio, dicevamo, anche per rispettive retroguardie.

Perché il Napoli, se è vero che ha subito molto di più rispetto al passato dietro, ha anche creato una caterva di occasioni da gol. Sono infatti 44 i tiri totali dei partenopei, di cui 25 nello specchio, con una media, dunque, di ben 15 tiri totali a partita.

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Sarà dunque un test molto importante per la fase difensiva della Fiorentina. Che l’anno scorso, ad esempio, nel doppio confronto contro il Napoli subì poco e nulla al Franchi e non troppo al San Paolo, riuscendo ad uscire in totale con 0 reti al passivo e 3 reti all’attivo, ma soprattutto con 4 punti.

Tra i pali per i viola dovrebbe esserci Dragowski, anche se Lafont ci proverà. Altro elemento, visto che il polacco non ha ancora dimostrato di poter dare grandi garanzie, da valutare. Test importante anche per capire se il quartetto Milenkovic, Hugo, Pezzella, Biraghi ha i numeri per ergersi ad una delle migliori retroguardie della Serie A.

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Lo sarà, anche per la difesa del Napoli, ovviamente.

Perché dal canto suo la Fiorentina ha il secondo miglior attacco del campionato, avendo giocato una gara in meno di chi la precede, con i 7 centri siglati con Chievo e Udinese. Ed anche perché nelle prime due giornate ha messo insieme ben 32 conclusioni.

E fin qui Ospina non ha dato grandi garanzie, così come Koulibaly e la fase difensiva in generale del Napoli. Come detto, la caratura degli avversari affrontati, sicuramente, impone di non guardare alla mera matematica. Ma i numeri, a volte, aiutano.

Sabato sera ne capiremo di più.

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