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Var, così non serve a nulla. Brava Fiorentina, a testa alta e superiore al Napoli. Ora gli ultimi innesti

La Fiorentina perde non demeritando contro una candidata allo scudetto. Il Var non fa il suo dovere e penalizza i viola. Ora gli ultimi innesti dal mercato

Non è stato certo un bel biglietto da visita per la Serie A e per il sistema calcio italiano presentarsi così agli occhi di Ribery e Commisso. Alla prima in Italia per l'ex stella del Bayern e per il neo presidente della Fiorentina, è subito harakiri arbitrale.

Il Var così non serve a niente se non ad alimentare altre polemiche. La strada per provare a scalare le gerarchie nel mondo del pallone per la nuova proprietà gigliata inizia subito in salita.

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Ne fa le spese una Fiorentina bella, con grande personalità e ritmo.

Con qualche lacuna, una rosa ancora da completare, ma con tante note positive arrivate dalla sfida ad una candidata allo scudetto. Sottil, Castrovilli su tutti, e un primo tempo giocato ad altissima intensità e senza timori reverenziali.  Con uno stadio che così euforico e carico non si vedeva da tempo, e quasi 25mila abbonamenti staccati.

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Ed una proprietà che trasuda entusiasmo e voglia di fare bene da tutti i pori.

Sembra passata una vita da quel clima di terrore e rabbia di Fiorentina-Genoa dello scorso campionato, ed invece non sono passati neanche tre mesi.

Eppure è cambiato pressoché tutto. Peccato per il risultato che alla fine premia il Napoli, in modo immeritato, e per qualche punto interrogativo che la gara contro la squadra di Ancelotti lascia in dote a Montella. Da Badelj a Dragowski, e qualche carenza di troppo in alcune caselle chiave dell'undici titolare.

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Ma ci poteva stare, ci stava ed era stato messo in preventivo dai dirigenti viola quando ti trovi a dover stravolgere praticamente tutto. E i tempi del mercato non facilitano certo ad allestire una rosa ex novo con la prima giornata che si gioca a calciomercato ancora aperto.

Lacune che già ad inizio settimana potrebbero iniziare a trovare soluzione. Dalbert, Tonelli, Raphinha sono molto vicini. E poi c'è il sogno De Paul. Pradé ci proverà, e la base di partenza vista col Napoli fa ben sperare. E potrebbe non essere detta l'ultima parola anche sull'attaccante centrale.

Può succedere di tutto nei prossimi giorni. Intanto a referto resta un ko che fa male per come è maturato. Poco male, di tempo per iniziare sul serio la scalata ce n'è ancora, e molto. E le idee sembrano essere chiarissime. Adesso si attende solo di portare a termine il tutto.

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