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Una settimana per reagire: tra Udinese e Roma c'è la Coppa Italia. Quanto vale la Fiorentina?

Commisso ha confermato Iachini, ma si aspetta una reazione. Non solo i bianconeri, ci saranno tre gare ravvicinate. Poi Rocco ripartirà per gli Stati Uniti

"Nessun ultimatum", ha detto ieri Commisso su Iachini. Ma sicuramente servirà una netta inversione di tendenza per rendere più sicura la panchina viola. E per dare una sterzata decisa ad una stagione partita con il piede sbagliato.

Iachini, anche nell'incontro di ieri con il patron e i dirigenti, ha ribadito il fatto di aver potuto lavorare appena qualche ora con il gruppo al completo, tra chi era in Nazionale (una decina di potenziali titolari) e chi è rientrato dai vari infortuni.

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Rocco, difendendo la scelta fatta appena due mesi fa, ha dato altra fiducia e altro tempo al tecnico viola. Ora, però, con una settimana di lavoro sul campo, si dovrà vedere una Fiorentina diversa. TRIS. Perché da domenica partirà una sette-giorni intensa.

Il primo tris di partite ravvicinate della stagione. Quasi inutile sottolineare come la sfida contro l'Udinese rappresenti già un banco di prova cruciale. Contro De Paul e compagni la Fiorentina è chiamata a una prestazione di squadra, attenta, concentrata.

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Non è lecito durare appena 5' come contro lo Spezia, o 20' come la partenza contro la Samp, o andare a sprazzi come contro l'Inter o il Torino. La spina va tenuta attaccata per 90', soprattutto di testa. Ed è proprio a livello mentale che deve arrivare una svolta.

CAMBIAMENTI. Lecito, poi, aspettarsi qualche cambio anche sul piano dei giocatori. Forse non sul modulo (anche se già nel finale di Cesena si è visto, o si è provato a vedere, una sorta di 3-4-3), ma negli interpreti sì. Il Caceres protagonista di amnesie decisive nelle ultime due gare, inframezzate dal solito viaggio transoceanico, potrebbe magari riposare a vantaggio di Igor o di un lanciato Martinez Quarta (che comunque ha bisogno di tempo per entrare bene nei meccanismi del calcio italiano), in mezzo se qualcuno non è al massimo può essere sostituito da un Duncan che garantisce più muscoli.

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E poi c'è un Callejon che scalpita e che, in fin dei conti, a livello assoluto, è tra i giocatori più qualitativi in rosa. E alla Fiorentina, si è visto, manca tremendamente qualità negli ultimi metri. COPPA ITALIA. Dall'Udinese al Padova.

Perché mercoledì 28 inizierà anche la seconda competizione nazionale per i viola. Terzo turno in programma al Franchi (ore 18) contro i veneti che, oggi a metà classifica in Serie C (girone B), a settembre avevano eliminato il Frosinone a domicilio.

Spazio alle rotazioni di formazione, sì, ma anche occasione buona per assodare i meccanismi e far entrare in forma chi non è al top. E, anche questo, impegno da non dover certo sottovalutare per questa Fiorentina. SFIDA ALLA ROMA.

Poi la domenica successiva la trasferta a Roma contro i giallorossi. Un'altra sfida ad una big dopo i rimpianti contro l'Inter. Una partita parecchio complicata ma che, come accaduto nel recente passato, la Fiorentina potrà giocare secondo l'arma 'attendi e riparti' vista più volte contro le grandi.

Anche se questa Viola, più che guardare agli avversari, deve intanto ritrovare sé stessa. Tre partite in una settimana: di fronte una squadra che lotta per la salvezza, una di categoria inferiore (anzi, di due) e una big. C'è tutto per tracciare tra sette giorni un bilancio reale sul valore di questa Fiorentina.

Con più tempo di lavoro a disposizione del tecnico e i risultati del campo che dovranno parlare. Ultime partite viste a Firenze da Commisso, prima di ripartire per gli Stati Uniti. Con la speranza, da parte sua, di non dover di nuovo ricorrere a ribaltoni.

E rinnegare una scelta, quella della conferma di Iachini, fatta meno di tre mesi fa.

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