Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Un punto grigio, Iachini resta in sospeso. Commisso e le aspettative dei tifosi...

La Fiorentina pareggia a Parma senza praticamente mai creare occasioni. Contatti frenetici nei giorni scorsi, ora un confronto con gli States

Fiorentina molto orizzontale, pareggio che non sposta il giudizio sull’evoluzione della squadra: ci sarà mai? Senza risposte negative (ma neanche positive) sul conto di Iachini il dubbio resta lo stesso e questo non aiuta a decifrare la situazione. Le potenzialità della Fiorentina rimangono incomplete e sul conto dell’allenatore – capro espiatorio ideale – non diminuirà certo il malumore di chi lo considera inadatto al salto di qualità.

sponsored

Proprio quello che l’arrivo di Commisso aveva innescato nella testa di tutti i tifosi: con il passare del tempo aumenta dunque il timore che le grandi speranze si appiattiscano, visto che dopo 7 partite la Fiorentina ha gli stessi punti dello Spezia.

Così scrive La Nazione. ATTACCO FLOP. A Parma ci sono stati alcuni piccoli passi in avanti (Amrabat più presente nel gioco grazie al sostegno di Pulgar) e la conferma che in attacco la squadra è trasparente: il non centravanti Kouame è stato messo al centro dell’attacco e il più pericoloso della Fiorentina è stato Biraghi.

sponsored

Ribery si è mosso molto, Castrovilli non ha fatto la differenza. IN BILICO. Eravamo arrivati fino a questa partita con la Fiorentina che aveva perso identità e, per dirla con tutta franchezza, anche fiducia in sé. Vita durissima per Iachini anche dopo i pareggi (contro lo Spezia) e perfino le vittorie (Udinese in campionato e Padova in coppa Italia).

Figuriamoci dopo la sconfitta contro la Roma, quella sì una dimostrazione di come può sbandare in campo una non-squadra. Poco calcio, molti sguardi smarriti. Aiuto, qui si precipita (hanno pensato i dirigenti viola). Logico che fosse scattato un allarme rosso fosforescente, quasi come la linea telefonica con Rocco installatosi nel frattempo a New York. Operativo assai, seppure contrariamente alle sue abitudini in silenzio mediatico (brutto segno).

sponsored

Ma all’interno, una raffica di chiamate, ogni giorno, per confrontarsi con tutti (compreso Iachini). Obiettivo, capire l’aria che tira, sperando che la Fiorentina tirasse meglio in porta. O almeno tirasse.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento