Un attacco sterile e il ritorno del Cholito da ex: vendicare la figuraccia dell'andata. Ribery: un furto che 'lascia il segno'
Franck ha messo in agitazione Firenze con il suo sfogo, suscitando molte reazioni. Ora testa al Cagliari: prima da ex al Franchi per Simeone
Il furto in casa di Franck Ribery ha squarciato il lunedì di (relativa) ritrovata serenità per la vittoria di Parma. Un successo che mancava da sei partite e che riporta la Fiorentina a +9 sul Lecce terz'ultimo: una bella boccata d'ossigeno in chiave salvezza.
Ma il brusco rientro a Firenze del campione francese, che tra l'altro aveva fatto spaventare tutti domenica sera per quella botta alla caviglia operata (non dovrebbe essere per fortuna niente di serio), ha turbato tutto l'ambiente fiorentino.
Prima amareggiato per la brutta situazione capitata al leader viola, poi preoccupato per la reazione dello stesso Franck. FIRENZE IN ANSIA. Inutile ribadirlo, il post sui social di Ribery ha messo in agitazione Firenze. Quel "prenderemo le decisioni necessarie per il nostro benessere" ha fatto scattare l'allarme in una parte dei tifosi, preoccupati di poter perdere il campione francese che è tornato da poco ad incantare sul campo.
Un'altra parte di tifoseria, invece, ha reagito duramente criticando lo sfogo di Franck che con il suo post avrebbe etichettato come 'insicura' Firenze agli occhi di tutto il mondo, mancando di rispetto alla città. Così come si divide nelle reazioni anche la parte politica, tra solidarietà al campione francese (personaggio ricco e famoso o meno, veder violata la tua intimità ti lascia sempre un sentimento di rabbia e tristezza difficile da cancellare) e il voler ribadire quanto si stia facendo in tema di sicurezza.
Con la vicesindaca di Firenze che ha però anche definito "eccessiva" la reazione di Ribery giudicandola "un comportamento un po' sopra le righe". ROCCO E WAHIBA. In giornata anche il presidente viola Commisso ha chiamato direttamente Ribery, manifestando a mezzo stampa la sua vicinanza: "Tutti noi siamo molto vicino a Franck e alla sua bellissima famiglia.
Faremo il possibile per fare tornare a Franck la tranquillità necessaria e affronteremo insieme a lui questo bruttissimo momento. Sono sicuro che anche i fiorentini saranno al fianco di Franck facendogli sentire il loro grande affetto e il loro amore per il nostro grande campione”.
La Fiorentina, insomma, si stringe intorno al suo campione, sperando che lo sfogo resti tale e soprattutto legato alla rabbia del momento a caldo. In serata, del resto, ci ha pensato la moglie di Franck, Wahiba, a gettare un po' d'acqua sul fuoco: "Sapete quanto io ami Firenze, questa città che ci ha accolti così calorosamente, amo tutte le persone incontrate dal nostro arrivo.
Ma sono ferita in qualità di donna, di sposa e di mamma. E’ vero, non siamo né i primi né gli ultimi a cui succede una cosa simile, ma ho il diritto di essere triste e di avere paura. Quando si arriva fino a rovistare il cassetto della biancheria intima non parlo più di furto ma di violazione della nostra intimità".
SIMEONE, PRIMA DA EX AL FRANCHI. Di sicuro una brutta disavventura che farà parlare anche nei prossimi giorni. Mentre la Fiorentina, senza sosta, continua a prepararsi alla gara con il Cagliari. Del resto, siamo già alla vigilia del match: pare complicato immaginare lo stesso Ribery ancora titolare, visto lo spavento alla caviglia di Parma.
Non sarebbe proprio una defezione da poco, visto il peso specifico di Franck all'interno di questa Fiorentina (specie quella vista dalla ripresa del campionato). Rientrerà Vlahovic dal doppio turno di squalifica, soprattutto però sulla sponda opposta sarà l'occasione per rivedere al Franchi da ex Giovanni Simeone.
Quell'attaccante criticato e preso spesso di mira per la sua discontinuità, che però, grazie ad un ottimo periodo di forma post-Covid (4 gol nelle ultime 5 partite), è già arrivato in doppia cifra in questo campionato. Lo scorso anno, a Firenze, si fermò a quota 6 in Serie A (più 2 in Coppa), in una Viola che (come adesso) faticava e non poco in fase realizzativa.
NON SOSTITUITO. Difficile rimpiangere un giocatore che aveva sostanzialmente chiuso la sua esperienza fiorentina e che difficilmente avrebbe avuto vita facile in una piazza che ormai non gli dava più fiducia, ma i suoi 10 gol (così come i 14 del primo anno a Firenze e i 12 del primo anno in A al Genoa) fanno riflettere se paragonati alla pochezza degli attuali attaccanti viola.
Capocannonieri in A nella Fiorentina sono attualmente Chiesa, Vlahovic e Pulgar a quota 6, con Ribery a 3 gol e Cutrone che si è sbloccato col Sassuolo. In fin dei conti, Simeone veniva sì spesso criticato (giustamente), ma la Fiorentinanon ha saputo sostituirlo: venduto per poco più di 15 milioni, al suo posto sono arrivati prima Pedro e Boateng (per una cifra complessiva più o meno simile) e poi Cutrone (quasi 20 milioni tra prestito e obbligo di riscatto). Rimanendo col problema del gol irrisolto.
GOL SBAGLIATI. Perché anche nelle quattro partite post-Covid, davanti è stata una 'sfida' a chi sbagliava più reti. Col Brescia almeno 3-4 palle gol nitide e contropiedi non sfruttati, così come con la Lazio la Fiorentina ha avuto le palle buone (anzi, buonissime) per il 2-0, e pure contro il Sassuolo Chiesa e in avvio e lo stesso Federico più Castrovilli sullo 0-2 potevano dare un'altra impronta alla gara.
Fino alla sfida di Parma, quando una raffica di errori davanti ha impedito di chiudere prima la partita. Certo, il calcio non si fa con i 'se', ma con uno 'stoccatore' davanti sarebbe stato tutto decisamente più facile, anche per una Fiorentina non certo scintillante.
Il Cagliari, che in campionato ha segnato 48 gol (11 in più dei viola), oltre a Simeone (che comunque prima della ripresa aveva confermato non troppa continuità con la rete) ha trovato in Joao Pedro un importante finalizzatore, con ben 17 gol segnati in Serie A.
A conti fatti, il brasiliano ha segnato da solo gli stessi gol di tutto l'attacco viola. Numeri che parlano da soli. SALVEZZA. "All'andata fu una delle nostre peggiori prestazioni, ora mi auguro un atteggiamento completamente diverso”, ha commentato Commisso ricordando la debacle della gara in Sardegna, un girone fa.
La voglia di 'vendicare' la cinquina d'andata e la necessità di mettere in cassaforte la salvezza: la Fiorentina non è ancora fuori dalle sabbie mobili, trovare altri tre punti sarebbe fondamentale per dare un pizzico di continuità e vivere un finale più tranquillo.
Specie in un turno infrasettimanale che prevede anche Lecce-Lazio e Genoa-Napoli: sarebbe il caso di approfittarne.



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