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Un anno di Commisso: cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare. Stadio: tutti stanno con Rocco ma a conti fatti cosa cambia?

Proprio un anno fa in queste ore entrava nel vivo la cessione della Fiorentina dai Della Valle a Rocco. Dopo un anno di cose ne sono state fatte molte

Rocco Commisso esattamente un anno fa, in queste ore, stava definendo l’acquisizione della Fiorentina. In una Milano molto calda, Rocco trovò l’accordo con i Della Valle per il passaggio di proprietà. Dunque un anno dopo cosa è stato fatto e cosa no?

Le prime mosse furono sul piano sportivo. La conferma di Montella (rivelatasi poi un errore) e il ritorno a Firenze del direttore sportivo Daniele Pradè. Barone, intanto, si era insediato in città risolvendo tutte le questioni più delicate, come per esempio l’allontanamento di Corvino.

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Joe poi si è concentrato sulla politica del calcio, entrando in punta di piedi in Lega Calcio, con l’obiettivo di portare anche lì le idee di Rocco. Così in un’estate scoppiettante Pradè fu chiamato a costruire in ‘fretta e furia’ la prima Fiorentina di Commisso.

Nessuno però si sarebbe aspettato un cammino così complicato sul terreno di gioco. Contemporaneamente Rocco ha portato avanti i suoi progetti extra campo. In poche settimane Commisso ha individuato, acquistato e progettato il Centro Sportivo della Fiorentina, a Bagno a Ripoli.

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Non abituati a tanta celerità tutti furono quasi presi di sorpresa dalla mossa sua mossa. Ma il Centro Sportivo di Bagno a Ripoli, coronavirus permettendo, è da considerare ormai una realtà. E’ vero è ancora tutto da costruire ma la Fiorentina ha dato il via al progetto che darà alla squadra viola il centro sportivo più grande d’Italia.

Un passo avanti che alla Fiorentina non era mai stato fatto in tutta la sua storia.

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E poi c’è lo stadio. Un tema discusso negli ultimi anni a Firenze ma la questione sembra essere sempre bloccata

Poi tra un esonero di Montella, con l’arrivo di Iachini, e un mercato di gennaio scoppiettante (soprattutto per le cifre spese) Rocco si è andato a confrontare con il tema stadio. Un problema che pare ancora ad oggi irrisolvibile.

Commisso sembra essere più determinato rispetto alle proprietà precedenti ma gli ostacoli certo non mancano. Ha incassato l’appoggio di tutti, dai tifosi al sindaco Nardella. Ma questo, ad oggi, non cambia praticamente nulla.

Proprio lo stadio è forse il vero spartiacque tra la rivoluzione di Rocco e l’autofinanziamento di dellavalliana memoria. Se Commisso dovesse riuscire dove tutte le precedenti proprietà della Fiorentina hanno fallito significherebbe davvero che per i colori viola potrebbe iniziare un’altra storia.

Ristrutturare il Franchi sembra un’idea zoppa fin dall’inizio, specie per i progetti che ha in mente Commisso. Anche perché ad oggi da parte della Soprintendenza non c’è mai stata un’apertura vera a un rifacimento dell’impianto così impattante come vorrebbe Rocco.

Poi c’è Campi Bisenzio. C’è lo spazio, ma lo stadio, almeno ad oggi, sarebbe una cattedrale nel deserto. Ma non è l’unico problema. Toscana Aeroporti ha già dichiarato e promette di rendere le cose difficili alla Fiorentina in caso Rocco scegliesse Campi.

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