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Udinese, un anno dopo. I primi cori per FR7 e la 3a vittoria di fila. Dai sogni di gloria al rischio implosione

Udinese, un anno dopo. I primi cori per Ribery e la 3a vittoria di fila. Dai sogni di gloria al rischio implosione per la Fiorentina

Riecco l’Udinese per la Fiorentina. Un anno dopo esatto, al Franchi arrivano i friulani. Ma il clima in casa viola è opposto rispetto a quello che si respirava nell’ottobre 2019. DA SOGNI DI GLORIA A RISCHIO IMPLOSIONE. Contro la squadra di Tudor, al Franchi, c’erano oltre 37mila spettatori, quasi tutto esaurito.

La Fiorentina arrivava dalle vittorie contro Sampdoria e Milan, e contro i bianconeri centrò il terzo successo di fila. La classifica parlava di quinto posto provvisorio, e la strada imboccata pareva essere quella giusta. Quel filotto di tre vittorie consecutive, invece, resterà l’unico terzetto di gare vinte di fila in Serie A nel primo anno di gestione Commisso, replicato solo a cavallo dei due campionati con le vittorie contro Bologna-Spal-Torino.

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Dai sogni di gloria di ottobre 2019, al rischio implosione dell’ottobre 2020. O la Fiorentina fa risultato contro i bianconeri, dando risposte anche dal punto di vista dell’unità di spogliatoio, oppure c’è il serio rischio che Commisso debba, stavolta per forza di cose, rivedere la scelta di confermare Iachini.

SAREBBE CAOS. A quel punto, scenario che nessuno si augura, potrebbe esplodere un ulteriore problema interno alla società in casa Fiorentina. Non è un mistero che una parte di dirigenza avrebbe cambiato già in estate, e a maggior ragione dopo le prestazioni con Samp e Spezia.

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E dover fare i conti con un altro passo falso anche con i bianconeri di Gotti domenica, nella settimana in cui ci saranno il Padova in Coppa Italia e la trasferta con la Roma, potrebbe creare un altro susseguirsi di giorni caotici.

E di enormi malumori. Proprio per questo, Commisso ha voluto dare pubblicamente il segnale che la società sta con Iachini. Sperando in una forte reazione della squadra. FRANCK. Il mondo viola, rispetto al Fiorentina-Udinese di un anno fa, pare essersi ribaltato.

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Quel giorno iniziarono a riecheggiare con sempre maggior forza i primi cori per Ribery, reduce dalla standing ovation di San Siro e in cerca, ancora, del primo gol in maglia viola al Franchi. Cosa che ancora gli manca. https://www.youtube.com/watch?v=iK7wxkhSjOM Per la cronaca segnò Milenkovic di testa su corner di Pulgar, refrain che si sarebbe ripetuto più volte in stagione.

PROGRAMMARE VS RISCHIO IMPROVVISAZIONE. Quel successo faceva pensare a tutt’altro cammino per la Fiorentina. Se tutto fosse proseguito in quel modo lì…oggi non ci sarebbe Iachini in panchina, Commisso e il suo operato non sarebbero finiti sul banco della critica, e qualche calciatore di rango superiore avrebbe, magari, accettato di buon grado di arrivare a Firenze in nome di una programmazione che poteva esserci e che invece non c’è stata, per una serie di errori che hanno portato, un anno dopo, a fare di Fiorentina-Udinese uno snodo quasi cruciale.

E che deve portare ad un solo epilogo: tre punti. Il rischio di doversi trovare ad improvvisare ancora, per l’impossibilità di programmare, è altissimo. Quello stesso rischio che portò, a suo tempo, a chiamare Iachini al posto di Montella e a prendere calciatori spendendo milioni di euro per evitare di finire nel baratro.

Ripetere tale cammino non è contemplato.

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