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'Udinese bottega cara': da Felipe a Cuadrado, fino a De Paul. Colpi, flop e affari mancati

Fitti rapporti negli ultimi anni sull'asse Firenze-Udine. Pradè tornerà da ex in Friuli, dopo aver provato a portare in viola l'argentino.

Storie di colpi, giocatori che si sono rivelati flop, ma anche affari mancati. Asse caldo tra Firenze e Udine negli ultimi anni, e in generale dal ritorno in Serie A della Fiorentina. Si affrontano sul campo Udinese-Fiorentina, ma tanti giocatori avrebbero potuto avere una casacca diversa nell'appuntamento di sabato.

Non fosse altro perché Daniele Pradè, ds viola, fino a giugno scorso dirigeva l'area sportiva dei bianconeri. Poi la chiamata di Commisso e il ritorno alla Fiorentina, con la ricostruzione in fretta e furia della squadra con tutte le problematiche del caso.

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Ma in cima agli obiettivi c'era proprio un giocatore fortemente legato a Pradè: Rodrigo De Paul. DE PAUL E NON SOLO. L'argentino, che negli ultimi anni ha fatto la mezz'ala, l'esterno e la seconda punta, sarebbe stato l'ideale per la Fiorentina pensata da Pradè.

Ma l'Udinese, si sa, è 'bottega cara': giustamente, valorizza talenti e li rivende a peso d'oro. Così anche per De Paul, già vicino ai viola un anno prima (quando Pradè, appena arrivato a Udine, lo convinse a restare ancora in bianconero difendendolo dalle avances di Corvino), la richiesta è stata ai limiti del proibitivo: oltre 35 milioni.

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E l'argentino, nonostante il forte pressing viola, non è arrivato né in estate né a gennaio. Ma non solo, perché Pradè ci aveva provato (soprattutto in estate) anche per Rolando Mandragora, centrocampista classe '97: anche qui richiesta da oltre 20 milioni.

E sondaggi c'erano stati anche per Fofana e Samir, centrocampista e duttile difensore. GLI ULTIMI AFFARI. Adesso nell'Udinese giocano anche l'ex De Maio (che non dovrebbe essere della partita per infortunio) e Walace, un mediano seguito a lungo da Pradè alla fine del primo ciclo in viola (ma che ha giocato molto poco quest'anno).

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Ma negli anni sono stati tanti gli affari tra Fiorentina e Udinese: l'ultimo fu quel Cyril Thereau portato in viola da Corvino due anni fa, che fu utilissimo nei primi mesi salvo poi finire praticamente 'fuori rosa' (andrà a scadenza di contratto dopo i vani tentativi di risoluzione anticipata).

Prima ancora Panagiotis Kone, nell'inverno della 'rottura' con Paulo Sousa (che si giocava il campionato a metà stagione), mentre il brasiliano Matos fece il percorso inverso per oltre 3 milioni. COLPI E FLOP. Tra i colpi più importanti c'è sicuramente Juan Cuadrado, preso da Pradè nell'estate 2012 e, tra comproprietà e riscatto finale, pagato oltre 20 milioni.

Così come Martin Jorgensen, giocatore fondamentale nella Fiorentina di Prandelli la cui storia fu dir poco bizzarra. Acquistato nel 2004 in comproprietà, si andò alle buste l'estate successiva: l'Udinese non offrì niente, la Fiorentina appena 500 euro.

E così il danese 'tuttofare' si trasformò in un pilastro della Viola che tornò in Europa e in Champions, con 182 presenze e 17 gol, tra cui l'indimenticabile rete ad Anfield contro il Liverpool. Discreto invece il contributo di Michele Pazienza, mediano di grinta che arrivò dall'Udinese nel 2005 restando in viola due anni e mezzo, prima di passare al Napoli.

Diversi invece i flop, giocatori arrivati con grandi aspettative che poi hanno deluso. A cominciare da Felipe Dal Bello, che arrivò alla Fiorentina a gennaio 2010 dopo una spesa complessiva (tra prestito e riscatto) di 9 milioni.

Prestazioni negative e due prestiti a Cesena e Siena, prima dell'addio a titolo definitivo. Discorso simile anche per D'Agostino, che arrivò in comproprietà per 4,5 milioni nell'estate 2010 ma, nonostante le alte aspettative (c'era da ripartire dopo l'addio di Prandelli, e lui qualche mese prima era stato accostato anche al Real Madrid), incappò in una stagione sfortunata.

Così i viola decisero di non riscattarlo e farlo tornare in bianconero. Tra gli altri ci sono poi da ricordare Andrea Lazzari, centrocampista che nell'estate 2012 fu coinvolto nella 'notte delle pernici' a Moena e che fu ceduto per due anni in prestito all'Udinese, e Steve Beleck, 'meteora' arrivata in viola nell'estate 2014 nell'affare Cuadrado.

Prima ancora, nella Viola in Serie B del 2003/2004, arrivarono dall'Udinese Thomas Manfredini e Luis Helguera. Primi trasferimenti di 20 anni di affari tra Firenze e Udine.

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