Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Tre mesi dopo..strategie sbagliate? Cambi di modulo? Come un anno fa..A Bologna svolta cercasi

Come nella passata stagione a pochi mesi dall’inizio del campionato serve cambiare qualcosa. A Bologna crocevia

Come lo scorso anno. Più o meno, a livello di tempistiche, siamo lì. Una Fiorentina, quella, costruita per il 4-2-3-1 in attesa di Saponara, con virata decisa in questi tempi su altre idee tattiche, con valutazioni sul mercato non proprio positive.

Da Eysseric a Gil Dias. Con i dubbi su Simeone che un anno fa erano più o meno gli stessi.

Quest’anno cambiano gli interpreti, ma non troppo l’aria. Perché questa Fiorentina era nata sull’idea del 4-3-3, e senza un vice Simeone.

sponsored

Che in teoria sarebbe dovuto essere Vlahovic, con all’occorrenza Mirallas. Ma il rendimento offensivo di questa rosa non sta convincendo. Anzi. Ed alla ripresa, lentamente, potrebbero essere introdotte delle modifiche anche tattiche.

Perché gli interpreti quelli sono. E le alternative scarseggiano. Un po’ come a voler rinnegare quanto pensato in estate. Una sorta di tacita ammissione di colpevolezza per scelte che non hanno pagato. Da Pjaca a Gerson, passando per il non voler prendere un attaccante esperto da far ruotare con il Cholito e nel non volere sostituire Badelj con un giocatore dalle stesse caratteristiche, fino ad un progetto tattico che non sta dando i benefici sperati.

sponsored

Il che vale sia per chi questa squadra l’ha allestita, sia per chi questa rosa la allena e l’ha pensata. Oltre che avallata.

Ed invece, dopo meno di tre mesi da inizio stagione, potrebbe essere necessaria una nuova rivoluzione.

Da Veretout più alto, all’affiancamento di un altro giocatore a Simeone. Con la grana di dover sostituire Pezzella out un mese che non fa altro che andare a complicare le cose. Curioso, per altro, come nell’anno in cui la Fiorentina dispone di due numeri 2, in quella casella del campo fin qui abbia giocato Milenkovic, mentre Laurini e Diks sono stati a guardare.

sponsored

E con grande probabilità, già da Bologna, si rivedrà proprio l’ex Empoli con Milenkovic centrale. L’ipotesi Ceccherini al posto di Pezzella con Milenkovic ancora a destra è indietro.

Bologna, negli ultimi anni, è sempre stata un vero e proprio crocevia per le stagioni viola.

Da quando Paulo Sousa fu ad un passo dall’esonero, salvo poi restare in sella alla panchina gigliata grazie al rigore di Kalinic, al blitz dei fratelli Della Valle nella passata stagione, dopo il 4-1 subito al Franchi contro l’Hellas che fece infuriare Firenze.

Anche l’anno scorso arrivò un successo, con la tragica scomparsa del capitano Davide Astori che di lì a poco avrebbe stravolto il mondo Fiorentina. Era Febbraio, e curiosamente anche dopo quella gara del Dall’Ara arrivò la Juventus al Franchi.

Coppia di gare decisive, insieme a quelle che seguiranno da qui a Natale, per il futuro di questa Fiorentina. Perché in caso di ulteriori passi falsi la stagione potrebbe già praticamente dirsi finita entro fine anno. Ed anche quest’anno, mentre i ripensamenti tra tattica e scelte di mercato la fanno da padrone, a Bologna non possono arrivare altri stop.

Serviranno assolutamente tre punti.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento