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Tra Fatih Terim e Firenze una storia d'amore indissolubile

I tifosi della Fiorentina l'hanno subito amato per il suo modo franco e sincero. Un rapporto speciale che va avanti da circa vent'anni

Fatih Terim, Imperatore con il suo Galatasaray e la Turchia, è già a Firenze. Ieri ha guidato la sua delegazione, atterrata a Bologna, fino a quella città che, a distanza di quasi vent’anni, lui non ha mai smesso di amare. E domani sera avrà modo di tornare in quel Franchi che tanto ha fatto divertire, da quella domenica uggiosa contro la Reggina, quando la sua Fiorentina riuscì a vincere in rimonta e lui festeggiò saltando il cartellone pubblicitario, fino al 4-0 sul Milan, con i rossoneri usciti malconci dal campo, surclassati da una Viola diabolica.

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Lasciò lui, nel febbraio 2001, rassegnando le dimissioni, dopo i diverbi con l’allora presidente Vittorio Cecchi Gori. Se ne andò, rinunciando alla parte di ingaggio prevista dal contratto, nonostante una finale di Coppa Italia conquistata e poi vinta con Roberto Mancini in panchina, praticamente un anno prima dell’epilogo peggiore, il fallimento.

lo stile. Firenze questo suo modo di fare franco, assolutamente diretto, lo ha amato da subito, sancendo di fatto un patto di sangue che nessuno ha mai spezzato. Anche in occasione dei Novant’anni del club e della festa organizzata dalla famiglia Della Valle fece arrivare un messaggio commosso alla città e domani, seppur in uno stadio con le due Curve vuote, i presenti gli faranno provare ancora una volta le emozioni di allora, lui che arrivò nella prima stagione senza Batistuta in campo.

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le parole. Terim ha già avuto modo di ritrovare Moreno Roggi, dirigente viola nei suoi anni (e con cui si sente spesso), e pure Giancarlo Antognoni, direttore generale di quella Fiorentina.

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