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Toldo: "Contrario alla ripresa del campionato. Batistuta tra i più forti con cui ho giocato"

L'ex portiere della Fiorentina racconta anche la sua celebre parata a Wembley contro l'Arsenal

L'ex portiere viola Francesco Toldo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni: "Stop al campionato? Il calcio viene dopo, sono contrario alla ripresa. Rispettare le gerarchie economiche ma la stagione va chiusa bene. Giocatore più forte con cui ho giocato?

Ronaldo era superiore a tutti, peccato per l'infortunio che lo condizionato. Mi piace citare Ibrahimovic, ma prima ancora Batistuta era un vero trascinatore". LA SFIDA CHAMPIONS CON L'ARSENAL. "Parata su Kanu contro l'Arsenal la più difficile con la Fiorentina?

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Penso sia stata una delle più spettacolari. Batistuta ci portò in vantaggio con un tiro all'incrocio. La Fiorentina era un'outsider di quella competizione. Verso la fine Kanu a due metri da me di piatto cercò di metterla all'incrocio.

Io feci un movimento strano, originale: andai in avanti a toccare la palla e la toccai così tanto che andò fuori. Lì abbiamo vinto la partita anche grazie a quella parata. Trovo ancora la suoneria del telefonino di David Guetta, lo speaker che commentava le partite della Fiorentina, che è impazzito.

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Quella è stata una parata ripetuta in allenamento per una decina di giorni e poi ti viene in automatica, è stata una bella parata". SCUDETTO MANCATO NEL 1999. "Scudetto vinto se Edmundo non fosse andato al carnevale? Difficile da dire.

L'organico era sempre al di sotto delle tre grandi squadre d'Italia. Quell'anno arrivammo primi nel girone d'inverno, poi ci fu un disordine. Edmundo volle andare al carnevale, la società lo permise, Batistuta si arrabbio come tutta la squadra.

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In più ci fu l'infortunio di Bati contro il Milan e la squadra crollò perché nessuno segnava. Poi Edmundo tornò ma la squadra era spaccata. La differenza tra le squadre e Fiorentina, Parma, Lazio, era l'organico. Ci inserivamo in un momento in cui le.

Difficile vincere lo scudetto in provincia, anche se la Fiorentina non è provincia". FIORENTINA. "Ho diviso la mia carriera: 8 stagioni alla Fiorentina e 9 all'Inter. Alla Fiorentina sono molto legato perché è stata la mia prima esperienza in Serie A.

Poi ho cercato di dare il massimo all'Inter. Sono due società con le quali sono cresciuto e con le quali mi sono trovato benissimo. Sono legato tantissimo alla Fiorentina. Chi tifo quando c'è Inter-Fiorentina? Guardo poco le partite, se la guardo spero in un pareggio anche se il pareggio non giova a nessuno.

La Fiorentina la vedo un filo in difficoltà rispetto alle altre grandi". EURO2000. "Rigori di Euro 2000 con l'Olanda? Avevo già immaginato tutto la sera prima perché ero in un momento fantastico della mia carriera, nel pieno delle mie potenzialità.

La sera prima avevo immaginato che saremmo andati ai rigori e avremmo fatto strage. Credo sia stata una delle partite più emozionanti della mia carriera. Nel calcio, come nella vita, vince l'umiltà: gli olandesi si sentivano forti ed è stata una lezione da parte nostra. Finale con la Francia rimpianto più grande?

E' stata dura da digerire. A 2 minuti dalla fine pensavamo di aver vinto, la Francia in quell'Europeo da metà partita in poi cominciava a ingranare. La realtà è che abbiamo fatto un grande Europeo, siamo arrivati secondi dietro una grande squadra, pazienza.

Negli altri sport si celebrano i primi tre, nel calcio solo chi vince". FUTURO. "Allenatore dei portieri? E' stato divertentissimo, ho fatto 3 anni a settore giovanile della Nazionale. Purtroppo non mi va il ritiro e non mi va di continuare a rifare la stessa vita di prima, ne va della vita familiare.

Però credo che sia una vita bellissima. In futuro, quando avrò voglia, mi proporrò per allenare una squadra di bambini solo per puro divertimento e non per la carriera".

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