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Tiziano Pieri: "Nicchi ha sbagliato, ora basta. Mariani si gioca una fetta di credibilità"

L'ex arbitro internazionale, oggi moviolista Rai, ha parlato delle parole di Nicchi e del fischietto che dirigerà Fiorentina-Atalanta.

Tra gli osservati speciali della sfida di oggi tra Fiorentina e Atalanta ci sarà soprattutto lui, Fabrizio Mariani della sezione di Aprilia. E Tiziano Pieri, ex arbitro internazionale con oltre 200 partite dirette alle spalle, non ha però dubbi che la direzione di gara sarà libera da condizionamenti di sorta: «Tutto è molto più semplice di quello che può apparire: un arbitro si concentra sul fattore campo, studia la partita, i giocatori e il contesto dove si trova ad arbitrare.

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Per questo non arriverà impreparato alla gara del Franchi», dice a La Nazione. DESIGNAZIONE. «Fabrizio viene da una buna gara, quella tra Napoli e Juventus. Certo, qualsiasi arbitro preferirebbe che la situazione sugli spalti fosse serena perché spesso il direttore di gara finisce in mezzo passando da colpevole: dovrà essere molto intelligente nei primi minuti per contenere il fattore pubblico.

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Dovrà mostrarsi sereno e far trasparire maturità. È importante che si relazioni con gli addetti ai lavori in panchina come se non ci fossero state le polemiche degli ultimi giorni». AIA. Prima di una gara così arrivano raccomandazioni dall'AIA?

«No, almeno ai miei tempi tutto ciò non avveniva. L’arbitro è a conoscenza dell’impegno che ha davanti e lo dirige come meglio può. Del resto Mariani sa che si gioca una fetta della sua credibilità». NICCHI. «L’Aia avrebbe dovuto evitare di andare allo scontro: Nicchi era chiamato a stemperare subito le tensioni facendo sì trasparire il dispiacere ma non andando all’attacco.

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Ha usato parole fuori luogo perché doveva tendere la mano per primo e mostrare rispetto. Questa a mio avviso è l’ennesima dimostrazione che Nicchi abbia fatto il suo tempo. Adesso il designatore va verso il quarto mandato e bisogna dirlo ad alta voce: basta.

C’è bisogno di un progetto nuovo».

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