Tegola Pezzella sulla strada per l'Europa: un mese tra scontri diretti e trasferte complicate. Coppa Italia, il gruppo ci crede
Il capitano argentino starà fuori più di un mese per una lesione al legamento collaterale del ginocchio, mentre la Fiorentina si giocherà l'Europa.
“Gli ostacoli ci sono per essere superati. Lavoro duro e presto tornerò“. La prende con filosofia e determinazione German Pezzella, nel giorno in cui l'esito degli esami al ginocchio certifica la sua assenza dai campi per almeno un mese. Un mese/un mese e mezzo di stop, la prima tempistica, dopo l'infortunio contro il Napoli e la stoica permanenza a fianco dei compagni per dare una mano, per quanto possibile, a difendere uno 0-0 che ha fatto esultare come una vittoria.
Solo un punto, ma contro una delle più forti del campionato. Fa morale, il pareggio con gli azzurri, ma la classifica si sta pian piano allungando. TEGOLA. Morale che è stato intaccato nell'ambiente viola dalle notizie su Pezzella.
La Fiorentina perde il suo leader in campo, il capitano, e un baluardo tecnico di una difesa che fin qui ha retto molto bene (a parte un paio di passaggi a vuoto). Pioli studierà adesso le contromosse: da Milenkovicspostato centrale (nel suo ruolo naturale) con Laurini a destra, a Ceccherini nel ruolo di German, con il serbo ancora laterale.
Oppure lo stesso ex Crotone sulla destra, o magari Dabo sulla fascia (in qualche situazione lo ha fatto contro il Napoli). L'allenatore deciderà di partita in partita, a seconda degli avversari, e a seconda dello stile di gioco da attuare (c'è anche la possibilità difesa a 3). Ma non potrà essere la stessa Fiorentina (la fascia di Astori dovrebbe andare nel frattempo sul braccio di Federico Chiesa).
Inevitabile. Pioli perde tanto, specie all'alba di un mese che può essere cruciale per la stagione viola. LA STRADA PER L'EUROPA. Decimo posto, -6 da Roma, Atalanta e Lazio (tutte appaiate tra 5° e 7° posto) e almeno tre squadre da superare per arrivare all'Europa.
Percorso a dir poco tortuoso per una Fiorentina affetta da 'pareggite' (ben undici 'X' su 23 partite fin qui, primato del campionato): lo 0-0 contro il Napoli è probabilmente stato il più dolce della lunga serie di pareggi, ma la classifica sta passo passo presentando il conto.
Serve, insomma, tornare a vincere. Tre soli successi nelle ultime 17 partite di campionato, per 19 punti fatti. Media scarsa, se l'obiettivo è arrivare almeno al 7° posto serve inanellare qualche successo. Domenica la Spal a Ferrara (trasferta insidiosa), con i tre punti come unico risultato positivo.
Poi l'Inter al Franchi (domenica 24), quindi la semifinale di andata Coppa Italia con l'Atalanta (mercoledì 27) in casa prima della trasferta di Bergamo in campionato (domenica 3 marzo): una settimana a dir poco intensa, anche perché la domenica successiva al Franchi si presenterà la Lazio.
Il ciclo di ferro si chiuderà il 15 marzo a Cagliari: altra trasferta complicata, con i sardi risucchiati nella lotta per non retrocedere. COPPA. Scontri diretti, trasferte contro squadre che giocheranno con il coltello tra i denti: un mese cruciale per l'Europa, da giocare senza capitan Pezzella.
L'argentino, verosimilmente, potrà tornare a fine marzo, dopo la sosta. Al massimo per la trasferta in Sardegna del 15 marzo, se dovesse bruciare le tappe. Nel mezzo, l'andata della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta.
Una strada alternativa per l'Europa? Forse di più. "La Coppa Italia è una competizione che ci dovrà vedere protagonisti. Possiamo farcela. Strada per l'Europa? Sarà difficile in entrambe le competizioni. Ma a questo punto in Coppa sono solo 3 gare, dure, ma solo 3 partite.
All’andata in campionato con l'Atalanta abbiamo vinto, anche se sofferto. Ce la vogliamo giocare bene, soprattutto quella d’andata in casa. E adesso sì, la Coppa Italia è un obiettivo", ha sintetizzato Stefano Pioli. Il gruppo ci crede, sarà dura ma non impossibile.
Pronostico aperto, insomma, a patto di vedere la miglior Fiorentina. Il tanto agognato trofeo che torna tra gli obiettivi possibili, pur in una stagione complicata. Con gli infortuni e i tanti delicati impegni ravvicinati, sarà fatta una scelta (a livello di gestione delle energie) tra campionato e Coppa?
Chissà, intanto spazio al campionato. Dove tra Spal e Inter la Fiorentina si gioca tanto. Perché le altre, nel frattempo, stanno ricominciando a giocare e a vincere. E il treno per l'Europa non aspetta.



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