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Tamponi, il piano del Calcio per aiutare il Paese

Un piano per garantire i tamponi anche ai cittadini. Ecco come il mondo del calcio vuole aiutare l'Italia

I tamponi, abbiamo capito, sono merce rara. Così il calcio, che avrà bisogno di controllare più volte tutti i suoi protagonisti, ha ideato un piano anche per aiutare i cittadini italiani. Il presidente Gravina ha sottolineato la volontà da parte delle società di Serie A di acquistare i tamponi, qualora l'esecutivo non potesse metterli a disposizione del calcio per motivi etici.

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"Ogni club comprerà 1.000 tamponi, ma ne pagherà 2.000 in modo da lasciarne la metà alle persone che ne hanno bisogno". Il jolly che il calcio si è giocato per dimostrare tutta la sua buona volontà. In serata è emersa la possibilità di alzare il rapporto tra i tamponi usati e quelli pagati da 1 a 2 addirittura 1 a 5.

Con beneficiari del "dono" sempre i cittadini. Uno sforzo ulteriore. Gravina ha chiuso la conference call con buone sensazioni e ai suoi più stretti collaboratori ha confidato l'impressione positiva che il protocollo redatto dalla Commissione medico scientifica federale ha destato in Spadafora e nelle persone a lui più vicine.

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Sa bene che il traguardo è ancora lontano perché adesso il "vademecum" deve passare l'esame del comitato tecnico scientifico del ministero della Salute e del ministro Speranza, ma i primi passi di fronte all'esecutivo sono stati mossi nella direzione giusta.

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